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Covid, Diego Fusaro: "35.000 sanitari sospesi, gli eroi di ieri sono i nemici di oggi"

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"Gli eroi di ieri divengono i nemici di oggi. Circa 35.000 sanitari in Italia sospesi perché non benedetti con il siero sempre laudando in saecula saeculorum. Giusto perché la salute è la cosa più importante, ovviamente. Pensateci". Con queste parole, affidate alla propria pagina Facebook, il filosofo Diego Fusaro commenta la sospensione di un cospicuo numero di operatori sanitari non immunizzati. Evidenziando come una categoria che durante i momenti più bui dell'emergenza pandemica era stata in un certo senso mitizzata, per l'abnegazione e lo spirito di sacrificio dimostrati nel combattere in prima fila il virus, ora, alla luce di un mutato quadro normativo ed epidemico, sia caduta nel "tritacarne" mediatico che, secondo il saggista torinese, traccerebbe un grossolano quanto inesatto nesso fra chi sceglie liberamente di non immunizzarsi e un "pericoloso No Vax". 

 

 

Sempre sul proprio canale social, Fusaro ha citato uno stralcio del proprio ultimo libro, 'Golpe Globale. Capitalismo terapeutico e grande reset': "La vita o è libera o non è. Hegel ci insegna che chi, per paura di perdere la vita, rinunzia alla libertà va sotto il nome di servo". Sin dagli albori della pandemia, infatti, il pensatore ha duramente criticato la compressione dei diritti fondamentali messa in campo dal Governo italiano e più in generale dagli Stati in tutto il mondo. Una compressione, sulla linea di altri intellettuali come Massimo Cacciari e Giorgio Agamben, che sarebbe ormai non giustificata dal punto di vista scientifico (vedi Green Pass), ma avrebbe la sua unica ragion d'essere in una sorta di "perpetuo stato di emergenza", sanitaria o di altro tipo, che ha lo scopo di schiacciare l'individuo sotto una serie di diktat non contemplati dal diritto costituzionale

 

 

Il punto di partenza dell'analisi di Fusaro è comunque di natura economica: a prescindere da complotti o visioni paranoidi sull'origine del Coronavirus, infatti, l'emergenza sanitaria sarebbe comunque stata in qualche modo "cavalcata" dalle èlites finanziarie mondiali per accelerare processi già in atto: "Tra i sogni del finanzcapitalismo - scrive il filosofo - vi è quello di rimuovere il denaro contante. Il danaro digitalizzato permette alle banche di lucrare su ogni vostra operazione, di controllarvi sempre e comunque, e magari anche di chiudervi il conto con un click come ora vi chiudono i profili se dite cose sgradite". Una ulteriore minaccia, dunque, alle libertà fondamentali del singolo già messe a dura prova.