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Eutanasia, firme in Cassazione per il referendum: lite in piazza tra Adinolfi e Cappato

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Scontro sull'eutanasia tra Mario Adinolfi e Marco Cappato. La contestazione da parte del fondatore del Popolo della Famiglia contro il deposito delle firme in Cassazione per chiedere l’eutanasia legale è avvenuta a Roma, in piazza Cavour. Adinolfi mentre era in corso l’iniziativa dell’associazione Luca Coscioni è arrivato a piazza Cavour e avvicinandosi a Marco Cappato e agli altri promotori del referendum ha urlato: "State imbrogliando, è un imbroglio - ha detto - state imponendo un diktat per cui dovremmo essere tutti contenti di essere liberi di suicidarsi. La Corte Costituzionale non potrà mai dare il via libera a questo referendum. L’eutanasia non potrà mai essere fatta per referendum ma per legge".

 

 

Immediata la risposta di Cappato che, accompagnato dal coro "libertà, libertà", ha replicato: "Quella di Adinolfi è una iniziativa di parassitismo mediatico. Apprezziamo il fatto che sia riuscito a svegliarsi in tempo per venire qui", ha affermato. La voglia di referendum sull’eutanasia intanto ha battuto decisamente sul tempo il Parlamento. Venerdì 8 ottobre le firme raccolte in quattro mesi per la prima volta anche online - in tutto un milione e 200mila - dall’Associazione Luca Coscioni sono appunto approdate in Cassazione per la verifica di validità. Poi toccherà alla Consulta decidere se il quesito proposto è ammissibile. Se lo sarà, allora gli italiani potranno andare a votare in primavera. Ancora oggi il Parlamento è fermo. E nelle commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera siamo solo al testo base sull’eutanasia con la zavorra di ben 340 emendamenti. Le due commissioni ne riparleranno il 13 ottobre.

 

 

In aula il testo dovrebbe essere già discusso il 25. Ma è tutto da vedere se questo timing potrà essere rispettato. Mentre le voci contrarie alla futura legge, a partire dalla Cei, già invitano a fermare “la deriva nichilista”. Un fatto sembra già scontato. E' molto improbabile, per non dire impossibile, che con la sessione di bilancio di mezzo, nonché l’elezione del presidente della Repubblica, le Camere possano riuscire ad approvare una legge sull’eutanasia prima dell’eventuale referendum in primavera. Insomma, il parere della Consulta pare essere quello determinante. La strada del referendum al momento sembra essere l'unica percorribile.