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Caso Fidanza, Formigli a valanga sulla Meloni: "Arrogante, non ha detto una parola sui saluti fascisti"

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"Non ha detto una parola su saluti fascisti, non ha detto ’Queste cose mi fanno schifo', ma ha deciso di attaccare non il merito dell’inchiesta, ma il metodo. Ha chiesto tutto il girato, come se questo potesse cancellare il gesto inequivocabile come un saluto romano che sempre saluto fascista resta". Così Corrado Formigli, giornalista e conduttore di Piazzapulita, in onda su La7, risponde alla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in merito all’inchiesta di FanPage. "Quello che lei definisce ’montaggio arbitrario' - ha affermato - è esercizio libero e autonomo della professione giornalistica e quando un politico chiede, con una certa arroganza, il girato a un giornalista travalica il suo ruolo perché è la magistratura, che si è messa in moto, che può chiedere tutto il girato. Ma non perché ci sia qualcosa da nascondere, questo vuol dire difendere l’autonomia del nostro mestiere".

 

 

Nessuna "inchiesta a orologeria" nel mandare in onda la prima puntata dell’inchiesta a due giorni dal voto. "Nessuna coincidenza - ha sottolineato Formigli - La gran parte dell’inchiesta di Fanpage che abbiamo mostrato riguarda gli ultimi giorni di campagna elettorale a Milano. Lei, quando prende una medicina, il bugiardino lo legge prima o lo legge dopo?".
"’Il fascismo è parte del male assoluto', questa frase l’ha pronunciata Fini nel suo viaggio in Israele, nel 2003 - ha proseguito - Lei questa frase non l’ha mai pronunciata, non ha mai voluto farlo, mai condannato esplicitamente il fascismo".

 

"Ecco, se fosse venuta qui io glielo avrei chiesto - ha detto ancora - Le avrei chiesto se ha la forza di tagliare quel cordone e dice che è stato parte del male assoluto o almeno che quei voti non si possono accettare e che lei non li vuole. Le avrei chiesto questo e spero che la settimana prossima verrà".