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Caso Morisi, Conte: "Non strumentalizzo per attaccare Salvini"

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Un'intervista densa di contenuti quella che Paolo Del Debbio ha fatto all'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte questa sera in trasmissione a Dritto e Rovescio. Tanti i temi trattati, fra cui il caso Morisi: "Le vicende personali e gli affari di droga riguardano personalmente Morisi e io non sento di operare una strumentalizzazione politica per attaccare la Lega. Io voglio discutere con Salvini per le sue posizioni politiche, che ritengo inadeguate". ha detto il leader del M5s al conduttore di Rete 4. 

 

 

E sulle imminenti elezioni amministrative: "Nessuna preoccupazione solo tanto entusiasmo, e tanta energia che mi viene restituita da queste persone che incontro. Ho girato in lungo e in largo l’Italia. Io non lo chiamo un tour elettorale, ci tengo a dirlo, è un itinerario per tornare ad ascoltare le persone e lo dobbiamo fare tutti. L’Italia deve ripartire ma dobbiamo ripartire con il piede giusto". Con un passaggio anche sui fondi europei per contrastare la pandemia: "Vedo il grande entusiasmo di partecipazione e l’entusiasmo per il Pnrr. L’imperativo morale è spendere bene questi soldi, senza sprecare un euro. I nostri figli e l’Europa ci chiederanno conto" ha detto Conte, aggiungendo che "dobbiamo coinvolgere le regioni in un virtuoso cantiere che riguarderà tutto il Paese". 

 

 

 

L'ex Avvocato del popolo ha poi speso qualche parola sulle accuse che gli erano state rivolte per il caso Di Donna: "È un professore universitario, un professionista che è balzato agli onori della cronaca da quando sono diventato presidente del consiglio. In passato lo frequentavo ma da quando sono diventato presidente del consiglio non l’ho frequentato più. Non so nulla della sua successiva attività professionale. Hanno scritto che gli avrei dato incarico di stendere il nuovo Statuto M5s o di realizzare la scuola di formazione del Movimento. Complete falsità" ha sentenziato.