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Sassari, arrestato consigliere comunale di Anela con 1kg di cocaina e 45mila euro in auto: si indaga

Christian Campigli
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Houston, abbiamo un problema. Un'autentica emergenza. Bianca, talvolta rosa, almeno per i palati più sopraffini. Una polvere che crea sballo, fa credere di essere onnipotenti, rende annebbiata la mente e crea una dipendenza pressoché totale. La cocaina non è più la droga dei ricchi, come negli anni Ottanta, quotidiana compagna nelle notti della “Milano da bere” del rampantismo immobiliare. Ormai è usata in larga parte anche da persone comuni, che la acquistano a basso costo, ignari che spesso viene  “tagliata” con aspirine, psicofarmaci e, talvolta, persino col gesso da muratore. Una sostanza che, da alcuni anni, è largamente diffusa anche nel mondo della politica. La vicenda di Luca Morisi, il creatore del trionfo sui social di Matteo Salvini, ha scritto solo il primo capitolo di un'inchiesta che si preannuncia lunga e complessa. Oggi l'ennesima dimostrazione che non si tratta, purtroppo, di un caso isolato.

 

 

Un consigliere comunale di Anela, piccolo centro in provincia di Sassari, è stato arrestato dalla polizia che ha fermato la sua auto lungo la strada statale 387, nei pressi del bivio per Serdiana. Era in possesso di un chilo di cocaina purissima e oltre quarantacinquemila euro in contanti. L'uomo ha avuto la sfortuna di essere fermato durante una serie di controlli sul territorio, decisi dal questore di Cagliari, per prevenire blocchi stradali da parte dei manifestanti anti Green pass. Si tratta, nello specifiico, di Virgilio Vannini, eletto in una lista civica denominata “Unidos pro Anela”. L'esponente politico, quaranta anni compiuti da poco, è stato bloccato dopo che, con la sua autovettura, aveva appena terminato un sorpasso azzardato di un trattore. I poliziotti, notato l’eccessivo nervosismo dell’uomo, hanno deciso di perquisire la sua Alfa Romeo 159. Sotto il cruscotto, sul lato passeggero, sono stati trovati tre involucri, uno contenente un panetto di cocaina e gli altri il denaro. Il consigliere comunale è stato accompagnato nel carcere di Uta, in provincia di Cagliari.

 

 

Gli uomini in divisa stanno indagando per capire quale fosse il giro che ruotava dietro Vannini. Un simile quantitativo è, verosimilmente, destinato alle piazze dello spaccio locale. Una vicenda che, analizzata oltre il profilo penale, evidenzia ancora una volta come l’emergenza droga, e cocaina in particolar modo, stia assumendo contorni davvero proccupanti. Dal lontano 2005, l’istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri analizza i metaboliti urinari presenti nei reflui urbani. Riuscendo così a stabilire i consumi medi di stupefacenti nelle città italiane. Un’analisi che, ogni dodici mesi, evidenzia come la polvere bianca sia, largamente, la droga più diffusa nel nostro paese. Un problema gigantesco, che gli ultimi episodi di cronaca hanno fatto tornare di stretta attualità. Un’emergenza che deve essere risolta. Con prese di posizioni nette ed immediate. Anche da parte della classe politica.