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Energia, ecco l'aumento in bolletta: dal 1° ottobre +30% luce e +15% gas. Cingolani: "Serve riforma strutturale"

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Le bollette aumentano come previsto. Ma meno di quello che sarebbe potuto essere; questo grazie all’intervento del governo che con l’ultimo decreto ha messo in campo oltre 3 miliardi di euro per calmierare l’effetto dell’impennata dei prezzi. L’Authority di regolazione per l’energia, l’acqua, i rifiuti (Arera) comunica infatti gli aumenti delle bollette per il quarto trimestre dell’anno, che scatteranno quindi dal primo ottobre. All’elettricità tocca una crescita di quasi il 30% (29,8% per la precisione), al gas del 14,4%. Ma senza le misure decise da Palazzo Chigi l’impatto degli aumenti avrebbe portato ad un aumento superiore al 45% della bolletta dell’elettricità, e di oltre il 30% del gas (cui tocca anche la riduzione dell’Iva del 5%). Le risorse stanziate dal Governo sono state destinate "al contenimento della bolletta delle famiglie e delle micro-imprese, 2,5 miliardi di euro all’azzeramento degli oneri generali di sistema per il prossimo trimestre, e 500 milioni circa al potenziamento dei bonus". Per oltre tre milioni di nuclei familiari aventi diritto ai bonus di sconto per l’elettricità e per 2,5 milioni che fruiscono del bonus gas, in base all’Isee, gli incrementi tariffari sono stati "sostanzialmente azzerati dal decreto del governo".

 

 

"Siamo intervenuti per mitigare gli effetti degli aumenti soprattutto sulle fasce più deboli e sulle pmi ma stiamo lavorando su un provvedimento molto più strutturale. È un problema che hanno tutte le Nazioni d’Europa". Così Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, ai microfoni di Radio 24. "Stiamo lavorando molto alla ristrutturazione di come viene computata la bolletta", spiega. C’è poi - sempre per via del decreto - un annullamento transitorio degli oneri generali di sistema in bolletta e il potenziamento del bonus sociale alle famiglie in difficoltà. In questo modo l’impatto degli aumenti è stato attutito su 35 milioni di clienti (29 milioni di famiglie e 6 milioni di micro-imprese).

 

 

"Siamo in presenza di un ulteriore incremento del costo delle materie prime, più ampio ed imprevedibile del precedente - afferma il presidente dell’Arera Stefano Besseghini - l’intervento del governo ammorbidisce gli effetti in una fase delicata della ripresa per proteggere i consumatori più fragili". Ma sul punto Besseghini avverte: "È necessario un continuo lavoro per sfruttare tutte le opportunità per una riduzione strutturale dei costi energetici". L’Arera offre anche una valutazione sugli effetti finali. Per l’elettricità nel 2021 la spesa annuale per la famiglia tipo sarà di circa 631 euro, con una variazione del +30% rispetto al 2020 (un aumento di circa 145 euro su base annua). La spesa annuale della famiglia-tipo per la bolletta gas nel 2021 sarà di circa 1.130 euro, con una variazione del +15% circa rispetto al 2020 (un aumento di circa 155 euro su base annua). Rispetto al 2020 - osserva l’Arera - "si deve tener conto dei prezzi particolarmente bassi riscontrati nel periodo della pandemia. Per l’elettricità, infatti, la spesa annua del 2021 è superiore di circa il 13% rispetto a quella pre-Covid del 2019, mentre per il gas si è sostanzialmente tornati ai livelli del 2019".