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Morisi indagato per Droga, Salvini a difesa del guru social: "Non c'è reato, solo schifezza mediatica"

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La novità di giornata sul caso di Luca Morisi è che (stando a quanto riportato da Adnkronos) uno dei due rumeni fermati per un controllo il mese scorso sarebbe indagato per cessione di stupefacenti nell'ambito appunto del caso Morisi, già sotto indagine della Procura di Verona. Sulla vicenda è intervenuta anche la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. "Io parlo della ragione per la quale una notizia viene data ai giornali in questi giorni di campagna elettorale. Questa è una battaglia che faccio da tanti anni. Lo sappiamo tutti, certe cose vengono utilizzate politicamente e questo non è normale in uno Stato di diritto", ha detto la Meloni ospite di Porta a Porta.

 

 

Anche per Matteo Salvini sono giorni carichi di tensione, all’improvviso per il segretario della Lega si sono aperti più fronti interni con cui dover fare i conti. L’indagine della Procura di Verona su uno dei suoi più stretti collaboratori, l’uomo che per anni ha gestito la Bestia - curando l’agguerrita e controversa strategia del leader del Carroccio - ha già lasciato il segno e innescato però la difesa a spada tratta dell’ex guru dei social. "Sono dispiaciuto della schifezza mediatica che condanna le persone prima che sia un giudice, un tribunale a farlo - ha sottolineato il leader della Lega -. Non c’è un reato, e sono problemi che riguardano la vita privata. Mi spiace perché il fango sparso in queste ore, verrà smaltito e poi a chiedere scusa so già che saranno in pochi". 

 

 

Non è mancato neanche l'intervento dell'ex alleato di Salvini, Giuseppe Conte, ora presidente M5S: "La mia posizione è molto chiara, la vicenda di Morisi per quanto mi riguarda è personale. C’è un’inchiesta giudiziaria e parrebbe esserci un rilievo penale e io non auguro a nessuno di essere condannato, ma verranno fatti gli accertamenti giudiziari. La magistratura valuterà", ha affermato l'ex premier.