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Magistratura, Palamara: "L'unica soluzione alle correnti nel Csm è il sorteggio"

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È cambiato qualcosa in magistratura e al Csm, dopo il Palamaragate? "Assolutamente no, i recenti fatti sulla procura di Milano e le nomine annullate a Roma e non solo testimoniano la permanenza degli accordi correntizi. Cambiano gli attori ma il Sistema rimane immutato. Troppo facile schierarsi dalla parte di chi è più forte, rinnegando e non spiegando come e perché si diventa vicepresidente del Csm, ad esempio. Sarebbe giusto che prima o poi Ermini lo dicesse. Non è più il tempo di don Abbondio".

 

 

Così l’ex magistrato candidato alle Suppletive di Roma, Luca Palamara, in una intervista a Il Giornale. "Sono state annunciate tante querele sulle dichiarazioni a verbale sulla loggia Ungheria, spetterà alla magistratura, dopo più di 2 anni, verificarne la fondatezza. Io ho sentito la necessità di squarciare il velo di ipocrisia che ha caratterizzato la mia vicenda, sul meccanismo delle correnti. Per questo ho voluto rafforzare il racconto già fatto nel libro 'Il Sistema', candidandomi alle suppletive. Un modo per testimoniare anche all’interno dell’istituzione ciò che non ha funzionato in questi anni nei rapporti tra politica e magistratura", spiega. 

 

 

"Da presidente dell’Anm ho constatato che l’unica riforma che davvero terrorizza le correnti è il meccanismo del sorteggio a Palazzo dè Marescialli. Così si potrebbe impedire la cooptazione dei candidati da parte delle segreterie delle correnti. Anche oggi sono già pronti i candidati vincenti per il nuovo Csm, ma ci sarebbero i tempi per impedire che il gioco si ripetesse. Tutto il resto sono palliativi. Dal ’75 assistiamo ad un proliferare di leggi elettorali di fronte alle quali la magistratura associata è sempre in grado di trovare l’antidoto: basti pensare che alle ultime elezioni per 4 posti di pm sono stati candidati esattamente 4 candidati, uno per ogni corrente. Perché impedire a chi non fa parte delle correnti di misurarsi nella gestione dell’autogoverno? Il sorteggio lo consentirebbe", aggiunge Palamara parlando del sistema delle correnti.