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Migranti, Lamorgese al Med5: "Nella proposta di Patto Ue ci sono punti inaccettabili per l'Italia"

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"Nella proposta del Patto fin qui elaborata ci sono punti per noi Italia e per noi paesi Med5 inaccettabili. Tuttavia abbiamo mantenuto una posizione dialogante e costruttiva a livello politico e nei tavoli tecnici perché venga raggiunto un imprescindibile punto di equilibrio tra responsabilità e solidarietà, in assenza del quale la politica europea di gestione dei flussi migratori non potrà avere un futuro". Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, intervenendo a conclusione della conferenza ’Med5’ a Malaga con gli omologhi di Spagna, Grecia, Malta e Cipro. Questo incontro "consente di porre un altro tassello che consolida il fronte dei paesi mediterranei dell’Ue, che ci vede uniti e pronti in vista prossimo semestre a guida francese per portare avanti al meglio la trattativa a Bruxelles con proposte che rendono il Patto immigrazione e asilo presentato dalla commissione più equilibrato nella sua stesura finale" ha spiegato il capo del Viminale.

 

 

"L’immigrazione non è un fenomeno congiunturale, è un fenomeno strutturale che ci accompagnerà per molto tempo e che va affrontato con strumenti e meccanismi adeguati. Servirà altro tempo e molto impegno per mettere a punto meccanismi finalizzati a non far ricadere l’onere della gestione ei flussi solo sui paesi membri che si trovano a presidiare la frontiera dell’Unione". "Con gli altri ministri dei Paesi mediterranei abbiamo convenuto sul principio secondo il quale il dialogo con i paesi terzi rimane uno degli strumenti principali per affrontare il fenomeno migratorio alla radice - ha aggiunto la ministra - e che i piani strategici con Paesi terzi siano sempre più ispirati a principi di concretezza e operatività e possano contare su adeguate e ambiziose risorse finanziarie".

 

"Nella cornice di questi partenariati con paesi terzi l’aspetto dei rimpatri europei è strategico: una maggiore proiezione esterna anche politica dell’Unione europea è del resto sempre più necessaria, come dimostrato da recente crisi afghana in relazione alla quale c’è stato l’impegno di tutti, secondo le proprie possibilità. Dopo la riunione di oggi posso dire che l’Italia non è più sola su queste posizioni - ha concluso Lamorgese - e di questo ringrazio tutti per la strada comune da portare avanti".