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Quei tre che hanno ucciso a Brescia li faranno fuori in carcere

Francesco Storace
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Allo Stato toccherà sottrarli dalle grinfie degli altri detenuti. Perché l’atroce delitto del bresciano, due sorelle e il fidanzato a turno di entrambe che fanno fuori la mamma delle ragazze è orribile: anche in carcere esistono “codici etici” che non fanno passare indenni gli autori di storiacce del genere. Al fondo, nell’assassinio di Laura Ziliani, e delle successive sceneggiate del trio di assassini, c’è una drammatica crisi di valori. I soldi sono più importanti della madre. Ma in che mondo ci capita di vivere? È una delle storie più brutte che ci sia mai capitato di leggere nei confronti di una madre di famiglia, odiata da due sorelle. Davvero uno schifo.

 

 

Paola e Silvia Zani assieme a Mirto Milani – la prima diciannovenne, gli altri due men che trentenni – hanno prima drogato la donna e poi l’hanno ammazzata. Tentando di disfarsi del cadavere mentre andavano in televisione a cercare aiuto per ritrovarla. Roba da vomitare. Puntavano all’eredità, il patrimonio immobiliare della donna. Se lo raccontavano nelle telefonate intercettate dagli inquirenti. Se il processo confermerà il lavoro degli inquirenti per i tre il carcere sarà a vita. Sempre che siano “protetti” dietro le sbarre. Anche perché dalle carte risulterebbe che il lavoro assassino sia stato premeditato per mesi, ci avevano già provato senza riuscirci. E ciascuno è autorizzato a domandarsi se simili mostri siano come ognuno di noi, e a che cosa è dovuta una trasformazione così clamorosa delle loro esistenze.

 

 

Nessun genitore può mai aspettarsi una fine del genere e soprattutto per quattrini. Quando scompare l’amore filiale diventa davvero difficile darsi risposte. E capire che cosa può accadere ad un certo punto nella mentalità di ragazzi abbagliati dal desiderio di una vita facile, perché vissuta grazie ad un patrimonio che si voleva a qualunque costo. Volevano fuggire per le vacanze, si è ascoltato dalle loro telefonate. Saranno lunghe. Eterne. Ma non esattamente nel luogo che desideravamo.