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Bassetti: "Niente Green Pass per andare a messa. Vaccino la più grande garanzia che abbiamo"

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"La certificazione verde non è richiesta per partecipare alle celebrazioni. Si continua a osservare quanto previsto dal Protocollo CEI-Governo del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico: mascherine, distanziamento tra i banchi, comunione solo nella mano, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote". Lo precisa il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della CEI, spiegando che il termine "trattativa" con cui si è riferito questa mattina ai giornalisti, a margine dell’Assemblea plenaria del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), fa riferimento proprio al Protocollo sottoscritto l’anno scorso. Una "trattativa compiuta nel 2020" e che continua a essere valida ancora oggi.

 

Da Roma, in occasione della prestigiosa assise di prelati, Bassetti si è espresso anche sulle condizioni di salute di Angelo Bagnasco (notizia di oggi l'infezione da Covid, anche se in forma lieve): "Il cardinal Bagnasco sta bene, non ha febbre, sta solo aspettando di rifare i controlli per ritornare alla vita normale. Ci ho parlato, gli ho portato il saluto affettuoso di tutti noi, lo abbiamo ricordato nelle preghiere". E riguardo al Green Pass, "Non voglio entrare nel problema delle proteste" ha detto il prelato, perché "bisogna entrarci in maniera un pò articolata, non è una questione semplice. Comunque si usino tutti i mezzi per conservare la nostra salute, per prevenire". Fra cui il vaccino: "al momento attuale è ancora la più grande garanzia che abbiamo".

 

 

E sulla visione di Europa: "Personalmente sogno una nuova Europa solidale che sappia essere veramente una casa comune - e non solo un insieme di strutture - e che si fondi su un nuovo umanesimo europeo basato sulla centralità della persona umana - la cui dignità è sempre inalienabile - e su una nuova cultura del dialogo e dell’amicizia sociale come ha scritto Francesco nella Fratelli tutti" ha detto Bassetti. "Questa Enciclica, infatti, oltre al dialogo ecumenico, rimanda alla grande questione dei flussi migratori. Si tratta di un tema delicatissimo: serve un’azione coordinata a livello internazionale nel gestire un fenomeno, al tempo stesso, complesso e drammatico. Su questo punto è fondamentale il ruolo dell’Europa" ha concluso.