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Rincaro bollette, Draghi: "3 miliardi per aiutare poveri e fragili, via oneri di sistema"

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E' intervenuto sullo spinoso tema rincaro delle bollette, oggi sul tavolo del Cdm, il premier Mario Draghi dall’assemblea di Confindustria. Oltre a toccare, più in generale, il tema del rialzo dei prezzi delle materie prime, centrale per il mondo dell’industria. "Per le imprese -sottolinea il presidente del Consiglio in un passaggio del suo intervento - sono particolarmente importanti i rincari sui materiali da costruzione, sul gas e sull’energia, e i problemi di approvvigionamento dei semiconduttori. Il Governo è impegnato a trovare soluzioni immediate a questi problemi, e a disegnare strategie di lungo periodo per ridurre le nostre vulnerabilità".

 

 

"Per quanto riguarda il prezzo delle materie prime - ha proseguito - esso è in parte temporaneo perché legato alla forte ripresa dell’economia globale. Già quest’estate abbiamo approvato un intervento per arginare i rincari e per aiutare le imprese di costruzione impegnate in opere pubbliche. Anche l’aumento del prezzo del gas e dell’elettricità è legato a fenomeni in parte transitori" ha proseguito Draghi. "In assenza di un intervento del governo, nel prossimo trimestre il prezzo dell’elettricità potrebbe salire del 40%, e quello del gas del 30%. Per questo abbiamo deciso di eliminare per l’ultimo trimestre dell’anno gli oneri di sistema del gas per tutti, e quelli dell’elettricità per le famiglie e le piccole imprese. Potenziamo il bonus luce e gas per proteggere soprattutto le fasce meno abbienti".

 

 

"Si tratta complessivamente di un intervento di oltre 3 miliardi, che fa seguito a quello da 1,2 miliardi avvenuto a giugno. E che ha una forte valenza sociale - ha proseguito - per aiutare in particolare i più poveri e i più fragili. A queste misure - per Draghi - deve seguire un’azione, anche a livello europeo, per diversificare le forniture di energia e rafforzare il potere contrattuale dei Paesi acquirenti".