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Integratore, "nell'intimità non funzionava più. Poi...". Spot truffa censurato

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Un integratore alimentare, il Neradin, sta facendo discutere. Il presidente del Comitato di controllo dell'Istituto di autodisciplina pubblicitaria ha ritenuto contrario al regolamento lo spot  - andato in onda sulla Rai nello scorso giugno - del suddetto integratore. Come spiega ilfattoalimentare.it, nel messaggio pubblicitario un uomo di mezza età, verso la telecamera, affermava: "Nell'intimità non funzionava più come prima e questo mi pesava molto... Poi ho scoperto Neradin. Con i suoi micronutrienti speciali contribuisce al mantenimento di normali livelli di testosterone. Neradin favorisce una vita attiva sotto le lenzuola". Un riferimento piuttosto esplicito.

 

 

Secondo il Comitato di controllo però il messaggio favorisce una promozione ambigua circa le effettive caratteristiche del prodotto, e tutto ciò è in contrasto con l'articolo 2 del Codice. E ancora, secondo quanto stabilito, lo spot attribuisce a Neradin una funzionalità che trascende gli effetti riconoscibili a quelli abitualmente assegnati a un integratore alimentare. Se ne parla come se fosse una sorta di Viagra. E questo anche se nella pubblicità non venga indicata correttamente la natura del prodotto. 

 

 

Il messaggio, secondo il Comitato di controllo, sottovaluta l'importanza di un controllo medico per una precisa valutazione di un eventuale problema della sfera intima, che richiede precisi approcci terapeutici. Insomma, uno spot del genere è stato ritenuto pericoloso poiché indurrebbe il pubblico all'autodiagnosi.