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Papa Francesco, rivelazioni shock: "Sono ancora vivo, mi volevano morto"

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Rivelazioni scioccanti, quelle di Papa Francesco, riguardo l'intervento che ha subito nei mesi passati e le voci che circolavano sul suo stato di salute. "Sono ancora vivo. Nonostante alcuni mi volessero morto. So che ci sono stati persino incontri tra prelati, i quali pensavano che il Papa fosse più grave di quel che veniva detto. Preparavano il conclave. Pazienza! Grazie a Dio, sto bene. Fare quell’intervento chirurgico è stata una decisione che io non volevo prendere: è stato un infermiere a convincermi. Gli infermieri a volte capiscono la situazione più dei medici perché sono in contatto diretto con i pazienti". Lo ha detto il Pontefice romano nella conversazione con i gesuiti a Bratislava, in Slovacchia, riportata dal direttore di Civiltà Cattolica, Antonio Spadaro, e pubblicata da La Stampa.

 

 

E se, nonostante l'intervento subito abbia comportato una riduzione di oltre trenta centimetri di intestino, le condizioni di salute di Francesco sembrano essere tutto sommato stabili, c'è ora un nuovo motivo di preoccupazione: il Covid. Infatti l’arcivescovo metropolita greco-cattolico di Presov, in Slovacchia, Ján Babjak, che ha concelebrato una messa con Bergoglio nei giorni scorsi, durante il viaggio apostolico di quest'ultimo, è risultato positivo al virus ed è ora in quarantena. A darne notizia è stata la diocesi di Prešov, precisando che il metropolita ha mostrato i primi sintomi del raffreddore venerdì. La funzione con il Papa (la divina liturgia in rito bizantino di Giovanni Crisostomo) è stata concelebrata martedì. Resta dunque da capire se anche Francesco sia stato contagiato

 

 

Durante la conversazione a Bratislava, il Papa ne ha avuto per tutti: "C’è una grande televisione cattolica che continuamente sparla del Papa senza porsi problemi. Io personalmente posso meritarmi attacchi e ingiurie perché sono un peccatore, ma la Chiesa non si merita questo: è opera del diavolo. Io l’ho anche detto ad alcuni di loro". "Ci sono anche chierici che fanno commenti cattivi sul mio conto. A me, a volte, viene a mancare la pazienza, specialmente quando emettono giudizi senza entrare in un vero dialogo. Lì non posso far nulla. Io comunque vado avanti senza entrare nel loro mondo di idee e fantasie. Alcuni mi accusavano di non parlare della santità. Dicono che parlo sempre del sociale e che sono un comunista" ha detto il Vescovo di Roma.