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Furto di energia elettrica, pizzaiolo ruba per 65.000 euro: pratica illegale iniziata nel 2016

Christian Campigli
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A volte la realtà supera l'immaginazione. E capita di imbattersi in notizie talmente surreali da apparire grottesche. Ed inverosimili. A Quagliano, piccolo centro in provincia di Napoli, il titolare di una pizzeria è accusato di aver rubato energia elettrica per oltre sessantacinquemila euro. I carabinieri hanno arrestato un quarantaseienne, con alcuni precedenti penali. Un'indagine nata grazie alle analisi sui consumi compiute quotidianamente dai tecnici dell'Enel. Questi ultimi si sono accorti che il generatore collegato ad una serie di lampioni, usati per illuminare le strade del quartiere, registrava dei consumi anomali. Troppo alti, rispetto alla media e alle vie parallele. Il primo pensiero è andato ad un guasto. Una volta stabilito che il sistema di rilevazione funzionava alla perfezione, la società che si occupa di energia elettrica si è rivolta alle forze dell'ordine. Gli uomini in divisa hanno subito iniziato a scandagliare il rione.

 

 

E si sono soffermati su un soggetto ben conosciuto in caserma. Per verificare l'intuizione investigativa, i militari sono andati sul posto e hanno rilevato un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. A quel punto i carabinieri hanno arrestato il titolare della pizzeria di via Cristoforo Colombo. Secondo le indagini svolte, il quarantenne avrebbe iniziato questa pratica illegale nel lontano 2016. All'inizio è stato scaltro e furbo, perché usava la derivazione illegale solo per poche ore. Ed infatti era riuscito a farla franca per cinque anni. Ma si sa, l'appetito viene mangiando. E così il pizzaiolo, convinto di essere il più "sveglio" del quartiere ha, pian piano, smesso di usare la linea ufficiale. Probabilmente il Covid, le chiusure e le perdite che ogni attività di ristorazione ha avuto negli ultimi due anni, ha spinto l'uomo ad esagerare. E così il titolare dell'attività di via Cristoforo Colombo ha rubato, perché di questi si tratta, circa sessantacinquemila euro di corrente elettrica. Al momento si trova agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio.

 

 

Purtroppo episodi simili non sono nuovi. Ma coinvolgono, solitamente, alloggi occupati abusivamente. I movimenti di lotta per la casa, sparsi per tutta l'Italia, sono esperti in questa pratica. Tre mesi fa un altro ristoratore, a Marigliano, sempre in provincia di Napoli, era stato "pizzicato" dopo aver rubato quarantaseimila euro di energia elettrica, grazie alla manomissione del contatore. Un sistema tanto semplice, quanto illegale: l'uomo premeva un pulsante per azionare un marchingegno collegato al contatore e alterava così i consumi. Se è vero che le bollette sono salate (e, a sentire il ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, lo saranno ancora di più da qui al prossimo inverno), rubare non può e non deve essere la soluzione. Almeno, non quella giusta.