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Covid, dopo due mesi i ricoveri cominciano a calare: ecco i numeri

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Quasi 200 ricoveri ordinari in meno, così come 11 terapie intensive. Dopo tre settimane di calo dei contagi, attestato sul -15% complessivo, la settimana che si è chiusa ieri è la prima che riporta il segno meno anche sul fronte dell’occupazione ospedaliera dei malati Covid in Italia, dopo quasi due mesi di aumento ininterrotto. I ricoveri nei reparti sono complessivamente 4.113, mentre domenica scorsa erano 4.302, un calo del 2,4%: se nei sette giorni precedenti si aumentava al ritmo di 12 ricoverati in più al giorno, in quelli appena trascorsi i ricoveri al contrario scendono, in media di 15 unità al giorno.

 

 

Leggermente più contenuto il calo delle terapie intensive (come atteso, dal momento che lo shift temporale rispetto ai contagi è ancora più lungo): 570 in tutto domenica scorsa, 559 ieri. Un calo del 2,3%. A scendere è soprattutto il dato più indicativo, ossia quello degli ingressi quotidiani in terapia intensiva: -18,4% rispetto a quelli della settimana precedente. A guidare il trend di calo sono Sicilia e Sardegna, protagoniste le scorse settimana di un’impennata che ha portato la prima in zona gialla, la seconda a sfiorarla. 

 

 

Stando ai dati di ieri, la Sicilia in una settimana registra -12% di terapie intensive occupate, scendendo al 12% del totale di quelle disponibili sull’isola (ancora sopra la soglia del 10%), ma anche -7% di ricoveri ordinari, al 21% del totale (anche qui sopra la soglia, in questo caso del 15%). La Sardegna si è "salvata" dalla zona gialla grazie a un calo del 7% delle intensive (al 12,3%, sopra soglia) e soprattutto del 10% dei ricoveri ordinari, che avevano sfiorato il fatidico 15% che avrebbe portato anche l’altra isola in giallo e oggi si attestano al 13%. Preoccupa invece la Calabria, schizzata intorno al 10% di terapie mintensive (+38% in una settimana) e al 16,5% di ricoveri ordinari (calati però del 10% in sette giorni), numeri che insieme all’incidenza salita a 90 casi per centomila sarebbero a oggi da zona gialla. In crescita anche Lombardia (+3% intensive e +13% ricoveri ordinari) e Veneto (+18% intensive e +9% ordinari), ma ancora lontane dalle soglie di rischio, mentre il Lazio cala del 2% sia per le rianimazioni che i ricoveri in reparto, e la Campania addirittura del 29% per le intensive, dell’8% per i ricoveri.