Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Savona, la sexy influencer candidata di Forza Italia al consiglio comunale: "Non sono io in quel video spinto"

Christian Campigli
  • a
  • a
  • a

L'ennesimo episodio di misogina e di disprezzo delle donne impegnate in politica o un bieco tentativo di usare il proprio avvenente corpo per motivi elettorali? Questa mattina, in numerosi gruppi Whatsapp, sono girate alcune foto molto sexy di Giuseppina, Giusy per gli amici, Rizzotto, una delle candidate di Forza Italia per le elezioni comunali di Savona nella lista di Angelo Schirru. La bellissima mora dagli occhi chiari lavora come influencer, ma ultimamente gestisce anche uno stabilimento balneare a Spotorno, meraviglioso angolo della Riviera delle Palme. Nello specifico si tratta di tre foto, oltre al cosiddetto “santino elettorale”. In un paio la Rizzotto indossa un body di pizzo decisamente scollato. Nell'altra una giacca nera, aperta, che lascia intravedere un seno prosperoso. Ma non basta. Migliaia di italiani questa mattina hanno visto anche due video. Nel primo la candidata del centro destra si riprende col proprio cellulare mentre racconta ai suoi fans di essere al bar Movida, intenta a raccogliere le firme in suo sostegno. Il telefonino si sofferta sul generoso decoltè. Messo in risalto da una maglietta elasticizzata e, tanto per cambiare, molto scollata.

 

 

Ma è il secondo video che pone l'interrogativo iniziale. Una ripresa poco casta, che mostra una ragazza che assomiglia in modo impressionante alla Rizzotto. Impossibile dire con assoluta certezza che si tratti dalla giovane ligure, ma, con altrettanta onestà, assai arduo anche sostenere il contrario. In questa ripresa non si lascia davvero nulla all'immaginazione. La ragazza, completamente nuda, prima si tocca il seno, poi il lato A e infine quello B. Senza dimenticare il ditino malizioso fatto scivolare sulla bocca. In casi del genere la prudenza non è mai troppa. Che l'avvenente candidata del movimento guidato da Silvio Berlusconi cerchi di stuzzicare è un dato conclamato. Basta soffermarsi sul suo profilo Instagram per poter godere del suo fisico prorompente, nascosto con difficoltà da micro-bikini dai colori più variegati. In uno dei post più recenti pubblicati su Facebook scrive: “Sì, sono una donna e non tollero commenti nei quali si dice che dobbiamo sottrarsi dall'esserlo, altrimenti non sei una brava madre, moglie o sei poco professionale. Pochi hanno brindato ai venti anni di matrimonio come me, due figli, una carriera dietro e avanti”.

 

 

Diverso è però il ragionamento relativo al video pornografico. Perché se si tratta della Rizzotto ed è stato divulgato senza la sua autorizzazione, siamo di fronte ad un reato: il revenge porno, che può portare a condanne fino alla reclusione da uno a sei anni. Un termine diventato tristemente noto dopo la sconvolgente vicenda di Tiziana Cantone, la giovane campana che ha perso la vita nel 2016. Se, al contrario, quel video è stato fatto girare dalla Rizzotto stessa o con il suo benestare, la situazione si ribalta. A trecentosessanta gradi. Perché, senza tirar nel mezzo questione morali, che nella politica attuale farebbero quasi sorridere, c'è da chiedersi se in consiglio comunale sarà sufficiente una quinta di reggiseno per trovare i denari necessari per coprire le migliaia di buche presenti nel manto stradale savonese. O se quello sguardo ammiccante potrà restituire la città ligure alla sua vocazione turistica, in profonda crisi nell'ultimo decennio. Dubbi, interrogativi senza risposta e una sola, assoluta certezza: forse Berlusconi non potrà annoverare la miglior classe dirigente del paese, ma certamente quella più sexy e provocante. Anche in Liguria.