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Zaia shock, minacciato da militare no vax padre di famiglia: "Se ti prendo ti sparo in bocca"

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E' un Luca Zaia per certi versi inedito quello di venerdì 10 settembre nel consueto punto stampa. Il presidente della Regione Veneto ha infatti citato alcuni esempi di minacce ricevute legate al mondo dei no vax o affini. "Uno mi ha scritto 'se ti prendo ti sparo in bocca', questa persona è stata identificato, è un militare con famiglia, gli ho chiesto di fare volontariato, non voglio rovinarlo, e l’altro giorno mi è arrivata la carta e che ha iniziato a farlo alla Croce Rossa, è stata la condizione per ritirare la querela", ha rivelato.

 

 

Ma Zaia nonostante le minacce ormai quotidiane che gli arrivano dai no vax e le decine di segnalazioni alla magistratura ha assicurato: "Le mie abitudini? Non le ho cambiate, anche giovedì 9 sono stato per campi a passeggiare, ma non è vivere - ha ammesso -. Noi abbiamo presentato decine di querele, abbiamo l’obbligo istituzionale di segnalare quello che ci viene scritto, perché non sappiamo chi ci sia dietro a queste minacce, se un lupo solitario o un gruppo organizzato. Solitamente queste denunce vengono archiviate: è facoltà del magistrato, ma è pur vero che se si vede un flusso di queste minacce bisognerebbe chiedersi cosa stia accadendo in questo Paese. Se sono impunite diffamazione e ingiuria, tutti si sentiranno legittimati a diffamare e ingiuriare".

 

 

E, alla domanda se i canali social andrebbero oscurati, Zaia ha risposto: "Il problema non è il canale, non chiudiamo le strade perché le persone muoiono negli incidenti, ma quello che ci entra e quello che uno scrive - ha sottolineato -. C’è un brutto clima, esiste un rischio completo che il Covid oltre alle morti e alla malattia ci lasci uno strascico di una società spaccata a metà. Come accadde dopo la Seconda Guerra Mondiale: per anni si sono trascinate le rivalità fra due fazioni. Il clima è stato alimentato da fake news, da gente fuori di testa, soprattutto nei social. Il sale della democrazia è la libertà di parola e pensiero, ma va fatto rispettando il prossimo. Spesso queste situazioni sono state sottovalutate, io dico che non c'è un amministratore che non abbia ricevuto minacce".