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Scuola, a Osimo la preside paladina dei lavoratori no vax: caos a una settimana dall'inizio dell'anno

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Christian Campigli
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Il settore cardine del futuro di un paese. Dimenticato, relegato in fondo alle priorità da una classe politica miope. Che balza agli onori delle cronache solo quando è al centro di polemiche per evidenti disservizi e problemi gestionali. Ad una settimana dall'inizio dell'anno scolastico, i nodi non sono stati ancora sciolti. Primo tra tutti quello relativo al Green Pass obbligatorio per insegnanti, bidelli e personale amministrativo. E, soprattutto come verranno effettuati i controlli. Ad Osimo, splendido paese in provincia di Ancona, c'è una preside che, con le sue uscite, è diventata famosa in rete. Su Facebook i suoi commenti piccati sulle posizioni del governo dei migliori non sono certo passate inosservate.

 

 

Milena Brandoni, un po' per caso, è diventata una sorta di punto di riferimento del variegato mondo no vax marchigiano. Soprattutto tra i dipendenti dell’universo che ruota interno alla scuola, sia tra chi è fermamente contrario all’uso del vaccino, sia tra chi ha dubbi sull’applicazione pratica e sul controllo del certificato verde. Ma dopo le prime sparate, il tono si è piano piano ammorbidito. Meno di venti giorni fa scriveva sul proprio profilo: “Io non controllerò proprio nessuno, sono senza Green Pass e non lo avrò a settembre”. Due giorni fa ha pubblicato un nuovo post, assai più blando. “Il nostro istituto (il Corridoni Campana) rispetterà la vigente legislazione e adotterà tutte le soluzioni possibili per garantire a studenti e personale un sereno e salutare anno scolastico”. Un cambio di visione o un’imposizione giunta dall’alto? Nonostante l’evidente virata, il profilo della preside viene ancora oggi preso letteralmente d’assalto. Centinaia i commenti e i “like” di insegnanti sparsi per tutta l’Italia. Marta, professoressa precaria residente in Lombardia, chiede alla preside no vax lumi su come comportarsi.

 

 

Non voglio farmi il vaccino, ma non mi posso certo permettere di spendere quindici euro ogni due giorni. C’è una soluzione?”. Un dubbio condiviso da molti altri colleghi, tra chi dichiara apertamente di aver paura di “quella fiala” e chi si avventure in teorie complottiste. Alieni, innesti sottocutanei di dispositivi radar, Cia e servizi segreti. C’è davvero di tutto. Quella domanda, quel grido di aiuto, ha probabilmente risvegliato la vera natura della preside del Corridoni Campana. Milena Brandoni, che ha chiesto e ottenuto un incontro con l’assessore regionale all’istruzione, Giorgia Latini per valutare strade alternative al Green Pass, non chiude la porta in faccia a Marta. Anzi, le risponde dopo pochi minuti con una frase sibillina. “Lottiamo per cambiare le cose”. In un mare magnum di dubbi, incertezze e visioni contrapposte, sta per iniziare il nuovo anno scolastico. Quello, si augurano tutti i genitori, del ritorno alle lezioni in presenza. E del commiato alla didattica a distanza. Un addio, si spera, definitivo.