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Covid, Figliuolo: "Preoccupazione per quasi due milioni di non vaccinati". La fascia d'età nel mirino

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Il commissario straordinario all'emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, non ha nascosto la sua preoccupazione per l'andamento della campagna vaccinale anti Covid. "Ci sono delle preoccupazioni per quel milione e 800mila di 50-59enni che ancora non si sono vaccinati - ha sottolineato - e anche se abbiamo raggiunto l’82% delle prime inoculazioni questo potrebbe non bastare. Il mio appello è a queste persone". L'occasione è stata la visita all’hub vaccinale Amazon a Passo Corese in provincia di Rieti. Il generale ha quindi affermato tuttavia che "stiamo vedendo negli ultimi giorni una ripresa in questa fascia di età con oltre 10mila prime inoculazioni al giorno".

 

 

Figliuolo ha quindi annunciato novità: "Si partirà con la terza dose già a settembre con coloro che vengono definiti immuno compromessi, quelle persone che hanno bisogno di un aiuto alla risposta per il sistema immunitario - ha detto il generale -. Stiamo calcolando una platea di circa 3 milioni di persone. Poi a seguire, seguendo le indicazioni del Comitato tecnico scientifico, si andrà sulle persone più anziane, sulle Rsa, i sanitari e poi vedremo". "Oggi è un bel giorno perché abbiamo appena raggiunto e superato l’80% delle prime somministrazioni - ha aggiunto -. E' un traguardo importante perché ci dice che per fine settembre raggiungeremo l’80% di platea interamente vaccinata ossia 43 milioni e 200mila cittadini italiani dai 12 anni in su che completeranno la scheda vaccinale".

 

 

In merito alla possibilità di introdurre l’obbligo vaccinale "io dico che noi dobbiamo convincere", ha dichiarato ancora il commissario straordinario sempre all'hub vaccinale Amazon a Passo Corese. "Le decisioni si prendono sulle evidenze - ha affermato - se riusciamo a scalfire lo zoccolo duro ne prendiamo atto, se non ci riusciamo e si arriva a una percentuale dove bisogna fare di più i decisori sapranno cosa fare". E per quanto riguarda la possibilità che il Green pass venga eliminato dopo il raggiungimento di una quota soddisfacente di vaccinati il generale spiega: "Queste sono misure di salute pubblica. Se la scienza dice che la la salute pubblica è assicurata si faranno delle scelte", le sue parole.