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Cena Draghi-Macron: nasce il "patto marsigliese" su Unione Europea, Afghanistan e Libia

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Mario Draghi lo aveva annunciato oggi pomeriggio in conferenza stampa, al termine del Cdm fiume che, fra le altre decisioni, ha introdotto il "decreto legge incendi": una conversazione a "tutto tondo" con il presidente francese Emmanuel Macron, con un focus speciale su Ue, Libia e Afghanistan. Terminato l'incontro con i giornalisti, Draghi è poi partito alla volta di Marsiglia, dove i due presidenti hanno cenato al ristorante ’Le petit Nice', sulla "Corniche" della città provenzale. Un’Europa più forte, che faccia fronte comune e di fronte ad un dramma come quello segnato dalla crisi afghana non volti le spalle persino ai rifugiati. È stato questo il piatto forte della cena tra il premier Mario Draghi ed Emmanuel Macron. Quest'ultimo è giunto per una ’tre giorni' di rilancio della seconda città di Francia, alle prese con una recrudescenza di malaffare e delinquenza. 

 

 

L’asse Macron-Draghi si conferma solido, una certezza in una Europa che spesso sembra tentennare. L’incontro avviene infatti in un momento caratterizzato da una rinnovata intesa tra i due Paesi sul piano bilaterale e dalla volontà di mantenere uno stretto raccordo sui principali dossier europei e internazionali, come dimostra l’accelerazione dei lavori per un Trattato di cooperazione rafforzata. Il patto ’marsigliese' passa innanzitutto dalla difesa di un G20 straordinario sulla crisi afghana che al momento appare imbrigliato da veti incrociati. Il summit si farà: si è detto fiducioso il premier Draghi prima di volare a Marsiglia, ma solo dopo l’Assemblea generale delle Nazioni Unite di fine settembre. Ottobre, dunque, per un appuntamento che al momento appare ancora in salita.

 

 

 

Ma l’appoggio della Francia in questo c’è ed è totale: Macron sostiene la proposta italiana di coinvolgimento del G20 nel coordinamento internazionale sulla questione afghana. Anche sulla necessità di un avanzamento dell’Ue verso una politica comune europea di migrazione e di asilo c’è intesa piena. Che emerge con forza da un altro scacchiere nel quale la più stretta cooperazione tra Italia e Francia si sta concretizzando: la Libia, altro tema che verrà affrontato nel corso della cena. D’altronde l’urgenza di una politica comune europea, rappresentata da Draghi al Consiglio Europeo di giugno, si è resa più evidente, emergendo con forza, proprio dall’esplosione della crisi afghana.