Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Scuola, insegnanti senza Green pass sconfitti anche al Tar: respinta richiesta di sospensiva

  • a
  • a
  • a

Sul green pass per gli insegnanti è arrivata una importante decisione del Tar del Lazio. "L’automatica sospensione dal lavoro e dalla retribuzione prevista dal comma 2 del menzionato articolo 9 ter e la mancata adibizione del personale scolastico ad altre e diverse mansioni è correttamente e razionalmente giustificabile alla luce della tipicità delle mansioni del personale scolastico, specie di quello docente", hanno spiegato i giudici del Tar del Lazio nei decreti con cui è stata respinta la richiesta di sospensiva delle disposizioni del ministero dell’Istruzione sull’obbligo del green pass per il personale scolastico

 

 

Il ricorso era stato presentato dall’Anief e da altre associazioni che chiedevano l’annullamento delle disposizioni del ministero "previa la sospensione dell’efficacia" delle stesse. I giudici amministrativi hanno osservato che i provvedimenti impugnati non sono in contrasto con la normativa primaria. Infatti "per quanto concerne l’individuazione e il trattamento del personale scolastico in ordine al possesso della certificazione verde, risultano essere meramente applicativi" di quanto previsto dal decreto legge 52 del 21 aprile 202 sulla ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia. E anche "l’individuazione del personale scolastico quale deputato ai controlli relativi al possesso della certificazione verde è stata effettuata direttamente dalla normativa primaria". Il Tar del Lazio per la trattazione nel merito del ricorso ha fissato una camera di consiglio per il 5 ottobre prossimo. 

 

 

Per quanto riguarda il green pass degli insegnanti, il ministro Bianchi aveva chiarito la situazione proprio mercoledì 1 settembre: "Chi ha il Green pass può andare a scuola, chi non ce l’ha perché ha rifiutato il vaccino per scelta, sarà considerato assente ingiustificato e dal quinto giorno verrà sospeso, senza ricevere lo stipendio", aveva sottolineato. E sull’auspicio del rientro in presenza per tutti: "Il nostro obiettivo è assicurare il benessere psicofisico dei ragazzi per i quali è necessaria la socialità dopo un periodo difficile", ha affermato il ministro.