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Vaccini, Carfagna avverte: "Obbligo non è tabù, cittadini non siano egoisti. Per loro ci sono anche i doveri"

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La ministra per il sud, Mara Carfagna, ha rilasciato una intervista a Il Giornale. Tra i temi affrontati quello dell'obbligatorietà del vaccino anti Covid: "Quella parte del Paese che ancora mugugna contro il vaccino è chiamata a fare il suo dovere. L’obbligo vaccinale, soprattutto per alcune categorie, non è un tabù, e tuttavia mi chiedo: ma davvero una parte degli italiani vuole essere trattata come un bambino? Non capiscono che vaccinarsi è il solo modo per evitare una nuova crisi, fatale per l’Italia? Fino a che punto arriva il loro egoismo? La cittadinanza è fatta anche di doveri, non solo di diritti", ha detto la Carfagna.

 

 

La ministra ha quindi parlato di femminicidio: "Gli ultimi casi, e specialmente quello della povera Vanessa Zappalà, ci dicono che il problema non sono le norme ma la loro applicazione. Il pericolo di reiterazione del reato è, nei nostri codici, uno dei motivi che giustificano l’arresto anche in attesa di giudizio: deve essere usato ovunque una donna segnali un concreto rischio, ovunque ci siano precedenti che fanno temere per la sua incolumità". E a proposito del referendum che potrebbe portare all’abrogazione della relativa norma, in una dichiarazione a Il Fatto quotidiano, ha aggiunto: "E' contraddittorio invocare una società più sicura per le donne e poi smantellare i presidi che tutelano la loro sicurezza". 

 

 

La Carfagna ha quindi difeso la ministra Lamorgese dagli attacchi della Lega: "La valutazione dell’efficacia dell’azione di un ministro sulla prima linea di uno dei più cronici e irrisolti problemi italiani non può essere fatta con la contabilità degli sbarchi: sta improntando un’azione di lungo periodo, l’unica che può fronteggiare un fenomeno di portata epocale, è ovvio che i frutti non siano immediati. Difendo l’operato della collega Lamorgese, vittima di una campagna di delegittimazione pretestuosa che segue un pessimo copione italiano: la ricerca ossessiva di un nemico a tutti i costi. Questa pratica magari è tollerabile in tempi normali, ma in tempi eccezionali come questi è davvero fuori luogo", ha commentato.