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Terremoto, Draghi ad Amatrice per i 5 anni dalla tragedia. Pirozzi: "Rischio infiltrazioni criminali ricostruzione"

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Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, ha deposto, in segno di omaggio, una corona di alloro e fiori sotto la statua del memoriale delle vittime del terremoto del 2016, all’interno del parco "Don Minozzi".  Draghi si è recato da solo sotto la statua del memoriale, per depositare la corona, e si è soffermato qualche minuto in silenzio. Lasciato il parco, il Premier si è recato negli uffici provvisori del Comune di Amatrice per incontrare le autorità locali. Al termine della celebrazione, il premier, giunto in elicottero da Roma, è ripartito subito alla volta della Capitale, per presenziare al G7 straordinario convocato da Boris Johnson sull'emergenza afghana

 

 

E proprio a Draghi l'ex sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, ha consegnato un dossier sul rischio di infiltrazioni criminali nella ricostruzione: "Ho appena consegnato al premier Mario Draghi un dossier sulla possibilità di infiltrazioni criminali nei cantieri aperti e in quelli che si apriranno. Questi territori non hanno più anticorpi, è urgente rimettere la norma che fu cancellata nel 2019, la clausola di salvaguardia che impediva la vendita degli immobili" ha detto Pirozzi, ora consigliere regionale del Lazio. Il documento consegnato a premier, dal titolo inequivocabile di  "Piatto ricco, mi ci ficco" riporta studi sul potenziale rischio che corre il territorio del Centro Italia martoriato dal terremoto del 2016 nei confronti di infiltrazioni della criminalità organizzata nei cantieri in essere. Circa 500 i milioni di euro sul piatto, che potrebbero far gola a strutture criminali nella fase della ricostruzione. 

 

Terremoto, il premier Mario Draghi è ad Amatrice per ricordare le vittime | Foto – Corriere di Rieti

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Terremoto, il premier Mario Draghi è ad Amatrice per ricordare le vittime | Foto

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Il premier Mario Draghi è arrivato ad Amatrice martedì 24 agosto in occasione del quinto anniversario del sisma. È stata deposta la corona di alloro alla base del Monumento in memoria delle vittime del terremoto presso il parco Giovanni Minozzi di Amatrice, un gesto del presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, per onorare le vittime del sisma. Oggi, infatti, cade l’anniversario delle scosse del 2016, che ebbero un bilancio di 299 morti (con altri 4 successivi), 388 feriti e 41 mila sfollati. Attualmente sono 200 i cantieri aperti per ricostruire la città. Seguirà la Santa Messa alle 11.00 presso il campo sportivo Paride Tilesi.

 

Intanto si continua a parlare di ricostruzione.. "Lo scorso anno c’è stata una fortissima semplificazione di molte procedure. Mi è stato attribuito maggiore potere che stiamo utilizzando soprattutto per i centri maggiormente distrutti come Amatrice e altri. È stata rafforzata pure la macchina organizzativa attraverso assunzioni e non ultimo, c’è un’importante condivisione tra la struttura commissariale, Regioni e Comuni". Giovanni Legnini, commissario straordinario del governo per la ricostruzione, in una intervista a Il Tempo, fa il punto sulla ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 2016. "Fino a un anno e mezzo fa, il cittadino riceveva il contributo dopo 15-16 mesi dalla data di presentazione della relativa richiesta. Attraverso alcune norme, invece, ora sono previsti tempi contingentati grazie ai quali il richiedente riceverà il contributo al massimo dopo 110 giorni dalla presentazione della domanda». Evidenzia che «la fase della semplificazione è conclusa. Tuttavia stiamo lavorando all’emanazione di un Testo unico delle numerose ordinanze che ci sono state. In merito, abbiamo predisposto una bozza della ricostruzione privata e che è fase di consultazione con i cittadini, comitati, sindaci e Regioni. A fine ottobre dovremmo vararlo definitivamente".

 

Un paio di miliardi dovrebbero arrivare anche con il Pnrr. "Il fondo complementare al Pnrr contiene uno stanziamento di 1 miliardo e 780 milioni. Soldi, in estrema sintesi, destinate a due aree di spesa. Una riguarda misure complementari alla ricostruzione, quindi parliamo di interventi per rendere attrattivi e sicuri città e borghi. L’altra area di spesa è destinata alle imprese e attività produttive in particolare nel turismo, cultura e capitale umano. Entro fine settembre, avremo il quadro dettagliato di quante risorse andranno a ogni singolo intervento e come verranno destinate".

 

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Alla messa in ricordo dell 299 vittime del sisma, l'omelia è stata celebrata dal vescovo di Rieti, Domenico Pompili: "Ora che la ricostruzione è partita, però, ci si accorge che non basta ri-costruire. Occorre, ancor prima, ’costruire' un nuovo rapporto tra l’uomo e l’ambiente: non limitarsi, cioè, a riprodurre le forme del passato, ma lasciarsi provocare dalla natura, che è creativa e aperta al futuro". Il vescovo ha parlato anche del 'debito' che le grandi città hanno verso la provincia: "E necessario alla transizione ecologica vedere riconosciuto il debito straordinario che avremo verso chi abitando i piccoli centri e i borghi si prenderà cura di una agricoltura di qualità, dei boschi, dei laghi, del mare, delle coste, del paesaggio ancora bellissimo dell’Italia".