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Fermato al supermercato senza mascherina, tenta di uccidere la guardia giurata a colpi di pistola

Christian Campigli
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"No, la mascherina non me la metto. Entro e te non mi devi rompere le scatole". Parole ridicole già a febbraio del 2020, inaccettabili, oltre che profondamente stupide, dopo un anno e mezzo di emergenza Covid. Al grottesco, almeno in Italia, non c'è però mai fine. Peccato che stavolta alla maleducazione e al mancato rispetto verso il prossimo, si sia sommato anche un tentato omicidio. Siamo a Roma, nel popolano (e mal frequentato) rione del Finocchio, in via Corleone. Sono da poco passate le sette della sera di venerdì 20 agosto. Un giorno di agosto come tanti altri, fa caldo e chi non è riuscito ad andare al mare maledice la calura estiva.

 

 

Un uomo si avvicina al supermercato Eurospin. Fa per entrare, quando viene bloccato da una guardia giurata, che ha il compito di misurare la temperatura agli avventori. E' visibilmente infastidito e non ha la mascherina al volto. Non solo. Dichiara, come nulla fosse, che ha intenzione di varcare l'ingresso, fare la spesa, pagare, senza indossare alcuna forma di protezione. Una pretesa assurda, che il vigilante blocca sul nascere. "Qui tu non entri'. I testimoni confermano che ne nasce, in pochi attimi, un'accesa discussione. Volano parole grosse e minacce. Dopo un paio di minuti il "no mask man" se ne va in sella al proprio scooter e tutti, vigilante in primis, pensano che l'episodio abbia già avuto il suo finale. Nulla di più sbagliato. Il cinquantasettenne, con alcuni precedenti penali alle spalle, torna a casa, prende la pistola, monta sulla sua automobile e torna a Eurospin. A quel punto, accecato dalla rabbia, mira contro l'addetto alla sicurezza e spara due colpi di arma da fuoco. Per fortuna non è preciso e colpisce solamente la vetrata del discount. Il bossolo del proiettile, che ha sfiorato la testa della guardia giurata, viene trovato e repertato dagli agenti della scientifica, giunti sul luogo della sparatoria.

 

 

Lunedì 23 agosto la polizia, che da subito aveva iniziato le ricerche, anche grazie all'identikit fornito dai tanti testimoni presenti al supermercato, è riuscita a fermare il malvivente. S.G. si era nascosto ad Ostia, quando gli uomini in divisa lo hanno rintracciato. L'identikit e le immagini delle telecamere di sorveglianza lo hanno inchiodato. Sequestrata anche la pistola. Ora l'uomo dovrà essere giudicato per i reati di porto abusivo di arma da fuoco e, soprattutto, tentato omicidio. Un gesto di inciviltà, mancanza totale di rispetto verso gli altri e grande ignoranza. Che solo grazie ai pronti riflessi della guardia giurata non è costata una vita innocente.