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Papa Francesco, clamorosa indiscrezione: tira aria di conclave, potrebbe lasciare come Ratzinger

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Dalle colonne di Libero, Antonio Socci lancia una clamorosa indiscrezione: Papa Francesco starebbe pensando di lasciare. In Vaticano, a quanto sembra, si stanno facendo sempre più frequenti le voci su un possibile conclave per eleggere un nuovo pontefice. Bergoglio fra qualche mese compirà 85 anni, ha di recente subito un complicato intervento chirurgico e starebbe valutando l'ipotesi di emulare la mossa del suo predecessore, Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger, che nel 2013 annunciò al mondo quella che allora sembrò una scioccante novità: un Pontefice può anche decidere di 'abdicare', non morendo in carica. Che ora diventi un trend, però, è tutt'altra cosa. 

 

 

"Il motivo della rinuncia di Bergoglio non sarebbe anzitutto l'età - scrive Socci - ma lo stato di salute che è finito sotto i riflettori in modo improvviso ed imprevisto con l'intervento chirurgico del 4 luglio scorso al Policlinico Gemelli. In realtà non si sarebbe trattato di un intervento programmato". E da allora, nonostante la tradizionale riservatezza Vaticana su tutto ciò che succede entro le mura sovrane, è però trapelato il timore che la malattia di Francesco, lungi dall'essere guarita, sia severa e degenerativa. "Potrebbe essere anche cronica" scriveva all'indomani dell'operazione Luis Badilla su Il Sismografo, vicino alla Santa Sede.

 

 

Una comunicazione ufficiale troppo ottimistica sulle condizioni di salute di Bergoglio, dunque, non starebbe tenendo  adeguatamente in conto la realtà dei fatti. A questa situazione problematica si aggiungono i problemi che la Chiesa deve fronteggiare negli ultimi mesi. "In effetti potrebbe incidere - si legge su Libero - nella decisione di rinunciare, anche la situazione generale della Chiesa, che è drammatica: basti ricordare i conflitti con l'episcopato tedesco e con quello americano" ma anche "le statistiche desolanti sulla pratica religiosa e sulle vocazioni di questi anni". A questo punto però, ragionando per assurdo, si aprirebbe uno scenario abbastanza paradossale, con due "papi emeriti" - figura già di per sé nuova - e un terzo in carica. Roba che nemmeno Paolo Sorrentino, nei suoi più visionari momenti di New Pope, avrebbe mai potuto concepire.