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Scuola, inizio rinviato di un mese? Bassetti è una furia: "Fallimento, il ministro si deve dimettere"

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Matteo Bassetti si scaglia contro la proposta di Italo Farnetani, professore ordinario di pediatria della Libera Università Ludes di Malta, di far slittare l'inizio della scuola di quasi un mese (al 4 ottobre) che permetterebbe, sempre secondo Farnetani, "il 10% di vaccinati in più", se si tornasse al ritmo di 500mila somministrazioni giornaliere. "Posticipare l’inizio della scuola sarebbe un fallimento totale della politica e del ministero dell’Istruzione e si dovrebbe dimettere il ministro. Io sono tre mesi che dico che si deve lavorare sulla vaccinazione degli insegnanti, dei ragazzi, sugli strumenti per aumentare l’aerazione nelle classi. Pensare di posticipare oggi l’inizio dell’anno scolastico sarebbe un errore gravissimo e scandaloso per un Paese civile"; ha affermato il direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova.

 

 

Il discorso si è quindi spostato sulla campagna di vaccinazione, cavallo di battaglia dell'esperto. "Nei vaccinati - ha proseguito ancora Bassetti - c’è una forte produzione anticorpale e poi ci sono alti livelli di interferoni, attivati dagli anticorpi, in questo modo tendono a fermare il virus nel naso e ad abbassare la carica virale. Le complicanze del Covid che osserviamo negli anziani sono legate al fatto che c’è una carica virale più alta e un sistema immunitario a livello del naso e della bocca che funziona meno bene rispetto ai giovani. In conclusione, lo studio rafforza ancora di più quanto siano fondamentali i vaccini nel fermare il virus a livello del naso e della bocca e di non farlo scendere a livello dei polmoni", ha dichiarato Bassetti all'Adnkronos Salute. Lo studio in questione è quello degli scienziati dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano e dell’Harvard Medical School che hanno appunto scoperto come bassi livelli nelle prime vie aeree sembrano non permettere un controllo efficace del virus ed esporre a complicanze più gravi.

 

 

"Complimenti ai ricercatori del San Raffaele e di Harvard per questo studio molto interessante che peraltro conferma ciò che già si sapeva - ha aggiunto Bassetti - ovvero che più è alta la carica virale a livello delle vie respiratorie, quindi fondamentalmente naso e bocca, più gravi sono le complicanze del Covid".