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Scuola, Bianchi: "Gli operatori senza Green pass saranno sospesi. Niente obbligo per gli studenti"

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Luigi Di Maio non è l'unico ministro ad essere intervenuto oggi al Meeting di Rimini, la conferenza di CL che si tiene ogni anno dal 1980 nella città romagnola. Dei complessi temi - molti dei quali ancora irrisolti - sollevati dal Covid per quanto riguarda la scuola, ha diffusamente parlato il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi. Tante le problematiche affrontate, in primis quella del Green pass: "Abbiamo un set di regole chiare, che abbiamo ovviamente dato seguendo le indicazioni del Cts. Indicazioni che dicono in maniera molto evidente che tutti coloro che hanno un Green pass sono dentro la scuola e saranno presenti all’inizio della scuola in settembre. Coloro che non hanno un Green pass, come dice la norma attuale, invece ovviamente saranno sospesi" ha detto il ministro a margine del suo intervento al Meeting di Rimini.

 

 

Diversa la previsione per quanto riguarda gli studenti, per cui non sarà previsto un obbligo: "Abbiamo avuto fiducia nei nostri ragazzi e ce lo dimostra la risposta straordinaria che stanno dando: fra i 16 e i 19 anni siamo già a un grande livello, sopra il 60%, sotto li stiamo vaccinando tutti e qui il commissario Figliuolo sta facendo un grande lavoro". Bianchi è poi tornato su un concetto già più volte espresso, quello per cui la certificazione non è una misura punitiva, ma di tutela del prossimo: "È la dimostrazione che io non penso solo a me ma anche agli altri e ai figli di tutti noi".

 

 

 

Tornando sulle regole per gli operatori scolastici, Bianchi ha detto che si tratta di "un set chiaro, preciso, è un sistema che è facilmente controllabile. Quindi stiamo operando per questo, i bambini e i ragazzi nuovamente a scuola. Questo pero si fa solo con la partecipazione di tutti, non è solo una questione del governo, è tutto il paese che si rimette in movimento partendo dalla sua scuola". Confermato una volta ancora l'impegno del Governo "per un ritorno in presenza. Noi siamo convintissimi di questo, e ci abbiamo lavorato già primavera quando abbiamo portato in presenza tutti i bambini e i ragazzi".  Ma a pochissimo dall'inizio del nuovo anno scolastico, al netto delle dichiarazioni, sembra esserci ancora incertezza su molti aspetti.