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Green pass in scadenza, ipotesi proroga o terza dose

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Il green pass ha una durata di nove mesi dal momento della seconda dose di vaccino o di 12 mesi per chi è guarito dal Covid. Ma cosa accadrà per tutti coloro che sono ormai prossimi alla scadenza? I primi sanitari a ricevere le due dosi di vaccino hanno infatti completato il ciclo nel mese di gennaio, molti a febbraio, pertanto attualmente la loro copertura vaccinale è agli sgoccioli.

 

Al momento non ci sono certezze su cosa accadrà al termine di questo periodo, tuttavia sono due le ipotesi su cui a breve dovrà esprimersi il governo, sentita naturalmente la cabina di regia sull'emergenza Covid, composta anche dai rappresentanti del Cts e dell'Aifa. La prima, la più probabile, è una proroga della validità del certificato verde per un periodo di tempo limitato. Ciò accadrà se gli studi e i prelievi sui vaccinati mostreranno un adeguato livello medio di anticorpi nei soggetti vaccinati anche a ridosso della scadenza dei nove mesi. La seconda è una terza dose o un ulteriore richiamo, come sta accadendo già ora in Israele e come avverrà dal 20 settembre negli Stati Uniti.

 

Ma mentre le autorità sanitarie d'oltreoceano si sono espresse a favore della terza dose, ciò non è ancora avvenuto da parte dell'Aifa, anche se a giorni Pfizer-Biontech invierà all'agenzia europea del farmaco i dati (già approvati dalla Fda americana) che certificano la necessità e l'opportunità di una terza dose, anche per rispondere in maniera ottimale alla variante delta, ormai dominante in tutto il mondo. Naturalmente sia l'andamento della campagna vaccinale di queste prossime settimane sia l'andamento dei contagi saranno indicatori importanti anche per comprendere la capacitò di somministrazione di eventuali terze dosi da parte dell'Italia e degli altri Paesi dell'Ue.