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Covid, Bassetti tuona: "Bollettino terroristico". I veri numeri da considerare secondo l'esperto | Video

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Matteo Bassetti all'attacco del bollettino giornaliero sulla situazione del Covid in Italia. L'infettivologo del San Martino di Genova non ha usato mezzi termini nel corso della puntata di Stasera Italia, in onda su Rete4 martedì 17 agosto: "Del report che ormai facciamo da un anno e mezzo oggi potremmo fare volentieri a meno - ha spiegato nella trasmissione di Veronica Gentili -. Un bollettino che presenta numeri di contagiati e ricoverati senza differenziazioni tra quanti sono intubati, quanti sono gravi e quanti hanno il Covid. Io ne farei volentieri a meno da medico, e credo anche gli italiani".

 

 

Insomma, Bassetti sulla stessa linea di Zangrillo, il quale qualche giorno fa aveva dichiarato: "Per gli italiani sani di mente è una cosa senza senso". Bassetti ha quindi proseguito: "Avrebbe molto più senso - ha aggiunto - dire quanta gente va in ospedale e quanti di questi siano vaccinati e quanti non lo siano. Lo stesso per i morti. Io credo che sarebbe un buon messaggio se giornali e tv iniziassero a finirla col bollettino terroristico della sera". L'esperto ha quindi parlato dell'eventualità di una terza dose del vaccino anti Covid: "Non va proposta come una dose per tutti: sarebbe un errore perché c’è chi non ne ha assolutamente bisogno. Non può essere che a 8 mesi la facciamo a tutti indistintamente. Io sono assolutamente contrario", ha spiegato.

 

 

"Negli Stati Uniti si parla di una terza dose tra 6 e 12 mesi ma un conto è a 6 mesi e un conto è a 12 - le sue parole -. A un anno di distanza siamo tutti d’accordo che probabilmente buona parte di noi dovrà fare la terza dose, che poi è quella di richiamo che si fa una volta all’anno. Discorso diverso invece - ha concluso Bassetti - per quelli in cui, anche prima dei 6 mesi, potrebbe essere necessario fare la terza dose".