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Zarifa Ghafari, la sindaca simbolo delle donne afghane: "I talebani mi uccideranno"

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Zarifa Ghafari è, dal 2018, la più giovane sindaca donna in Afghanistan, prima cittadina della città di Maidan Shar, capoluogo della provincia di Vardak. Sopravvissuta a diversi attentati, è stata elencata tra le 100 donne stimolanti e influenti di tutto il mondo per il 2019 dalla BBC e nel 2020 ha ricevuto il premio International Woman of Courage dal Segretario di Stato americano Mike Pompeo. Ora la sua situazione, come quella delle donne afghane in generale, è di enorme pericolo dopo la conquista dell’intero paese da parte dei talebani. Per di più, Zarifa era già stata oggetto di duri attacchi fin dal giorno della sua elezione. Persone come lei, ora, non sono più al sicuro. Raggiunta telefonicamente da un giornalista britannico, la giovane ha detto di essere in attesa dell’arrivo dei talebani. "Sono seduta in casa ad aspettare che arrivino - ha dichiarato -. Non c’è nessuno che aiuti me o la mia famiglia. Sto semplicemente seduta con loro e mio marito. E i talebani verranno per le persone come me e mi uccideranno. Non posso lasciare la mia famiglia. E comunque, dove andrei?".

 

 

Zafira, 27 anni, è una delle voci critiche più influenti della nazione. I talebani hanno spesso giurato di ucciderla. Suo padre, il generale Abdul Wasi Ghafari, è stato assassinato il 15 novembre dello scorso anno, appena 20 giorni dopo il fallimento del terzo attentato alla sua vita. La disperata rassegnazione della giovane sindaca sta facendo molto riflettere ed è l'ennesimo tassello che si aggiunge al mosaico delle critiche verso chi - Usa in primis - ha deciso un ritiro troppo frettoloso dall'Afghanistan, senza che fossero garantite le adeguate protezioni verso le fasce sociali più a rischio, donne in testa. 

 

 

Oggi uno dei membri della commissione culturale del neonato Emirato Islamico ha dichiarato che, in accordo con la sharia, le donne potrebbero far parte della struttura di governo. In molti però sono scettici e ritengono che queste parole non siano altro che rassicurazioni da dare in pasto all'opinione pubblica mondiale - altre uscite dei talebani riportano di una 'amnistia generale' per i collaboratori del precedente governo - al solo fine di calmare le acque, salvo poi ristabilire una durissima applicazione della legge coranica, come d'altronde fu durante il governo dei miliziani durato dal 1996 al 2001.