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Como, lavoravano in nero e percepivano il reddito di cittadinanza: sanzioni al titolare

Christian Campigli
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Un problema irrisolto. Una risorsa per molti, soprattutto per chi ha perso il proprio lavoro e non riesce a trovare una nuova occupazione. Ma al tempo stesso anche un'occasione per truffe e raggiri. Il reddito di cittadinanza torna agli onori delle cronache. E lo fa con una storia che giunge da una delle località turistiche più belle dell'intera Lombardia. Siamo a Menaggio, piccola ma ricca cittadina sul lago di Como. La guardia di finanza, in queste settimane, è impegnata nella ricerca di irregolarità relative all’uso del green pass. E controlla, sistematicamente, ristoranti e locande. Ma si sa, talvolta le scoperte investigative più rilevanti arrivano proprio quando si sta cercando altro. Le fiamme gialle hanno scoperto, in un agriturismo della vicina Sorico, che, su nove lavoratori, un terzo non aveva un regolare contratto. E veniva pagato in contanti. Total black, come si dice in gergo.

 

 

Un risparmio per il ristoratore e per gli stessi camerieri. Con buona pace dei bilanci statali e dei soldi ricavati dalle tasse, indispensabili per la manutenzione delle strade, per le scuole o gli ospedali. Ma al peggio non vi è mai fine. Gli uomini in divisa hanno appurato che due di questi lavoratori in nero percepivano regolarmente anche il reddito di cittadinanza. Una doppia truffa ai danni dell'erario, che ha fatto scattare immediatamente le sanzioni per il titolare della struttura. Gli impiegati irregolari infatti superavano la quota del venti per cento del totale dei dipendenti. Le legge prevede in questo caso una pena ulteriore, oltre alla chiusura temporanea del locale per un giorno. Il gestore ha provveduto subito a pagare la sanzione e a mettere in regola i dipendenti. Il reddito di cittadinanza, in questa afosa estate, è stato spesso al centro anche di un infuocato dibattito politico. Ad accendere la miccia è stato Matteo Renzi. Il leader di Italia Viva non ha mai nascosto la propria avversione per la legge-bandiera dei Cinque Stelle. E ha proposto un referendum abrogativo. Il senatore considera "diseducativo dire ai nostri giovani di restare a casa, di non darsi da fare per cercare un lavoro, visto che tanto c'è il reddito di cittadinanza per sopravvivere”.

 

 

 

Una presa di posizione che ha ricevuto dure critiche, sia in rete che a livello politico. Su Twitter è persino nato un hashtag #renzifaischifo, che ha spopolato tra chi considera le parole del senatore offensive. I commenti si sono moltiplicati in poche ore e molti utenti hanno anche allegato le fotografie del nativo di Rignano immortalato su un yatch o mentre scende da un aereo privato o, infine, in compagnia di Flavio Briatore. Anche il ministro del lavoro, Andrea Orlando, non ha usato parole tenere nei confronti dell'ex segretario dem. "Referendum abrogativo sul reddito di cittadinanza? Prima si dovrebbe conoscere la Costituzione. Può essere riformato, questo sì, soprattutto nella parte delle politiche attive, ma non dimentichiamoci che ha salvato milioni di persone dalla povertà, soprattutto durante la pandemia". Una partita, quella sul reddito di cittadinanza, che sarà certamente al centro delle prossime elezioni politiche.