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Minorenne stuprata durante il party in piscina, ragazzo di 20 anni agli arresti domiciliari

Christian Campigli
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Doveva essere un'allegra e gioiosa festa estiva. Una bella piscina, un gruppo di  amici, nuovi ragazzi da conoscere e tanto, troppo alcol da consumare. Si è trasformata nel peggiore incubo che una donna possa vivere. Una minorenne è stata violentata da un ragazzo di venti anni, nella provincia di Brescia.

 

 

Un episodio che risale alla fine di giugno, ma che è rimasto sotto stretto riserbo per consentire agli uomini in divisa e alla magistratura di poter indagare a trecentosessanta gradi. Il ragazzo, lunedì 9 agosto, pomeriggio, è stato arrestato dai carabinieri. Il giovane è residente a Capriolo, piccolo centro di diecimila anime, poco distante da Brescia e Palazzolo sull'Oglio, sede del party incriminato.

 

 

La procura lombarda sta lavorando speditamente per chiarire i dubbi di questa terribile storia. Molti gli aspetti che meritano un approfondimento. Primo tra tutti capire se i due ragazzi già si conoscevano o si sono visti per la prima volta a questa festa. Organizzata, questo appare un punto certo, da un amico comune. I genitori del proprietario della villa erano perfettamente consapevoli del desiderio del primogenito di "fare serata" a bordo della propria, meravigliosa piscina. In compagnia degli amici e di qualche bella ragazza. Un altro nodo che ancora non è stato sciolto riguarda le condizioni della vittima. Era lucida e si è allontanata con il ventenne convinta che lui si sarebbe fermato di fronte ad suo no o era ubriaca e magari drogata e, quindi, ancora più indifesa? La minorenne si è confidata prima con le amiche del cuore e poi con i genitori. Questi ultimi, senza indugi, si sono recati alla più vicina caserma dei carabinieri. Le indagini sono scattate in modo rapido e in quattro settimane si è arrivati a una prima conclusione. Con l'arresto del giovane sospettato, ora accusato di violenza sessuale su minori.

 

 

Da lunedì 9 agosto si trova agli arresti domiciliari in attesa di sviluppi. Un reato, quello di violenza sessuale, in forte aumento in questa torrida estate. Basti pensare che a Milano sono una trentina al giorno, tra codici rossi, violenze sessuali, maltrattamenti, stalking e abbandono di minori, i casi registrati nell’ultima settimana dal dipartimento fasce deboli della procura meneghina. "Siamo di fronte ad un'esplosione di malessere a causa delle depressione legata al Covid - ha sottolineato Letizia Mannella, coordinatrice del pool di pubblici ministeri che si occupano, nello specifico, di questi terribili reati. - A questi problemi si aggiungono le difficoltà economiche, la perdita del posto di lavoro e anche la sospensione delle cure per le persone borderline o tossicodipendenti, per via della chiusura di molti centri di recupero pubblici durante la pandemia e il sovraffollamento. Inoltre incide sull’umore pure il caldo o lo sbalzo delle temperature”.