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Pic nic a Ferragosto, attenzione al rischio incendi: il vademecum di Coldiretti su cosa fare

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Otto italiani su dieci hanno dichiarato, secondo una indagine di Coldiretti in collaborazione con Ixè, di amare le tradizionali grigliate che si moltiplicano in prossimità del Ferragosto. Con il caldo record tuttavia e il forte rischio degli incendi è stato diffuso un vademecum per garantire la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia del patrimonio ambientale. Questa è infatti la settimana più bollente dell’anno ed ecco dunque alcuni consigli per evitare il pericolo della diffusione delle fiamme favorito dalle alte temperature, a causa dei comportamenti imprudenti. Un rischio reale per l’Italia che è un Paese boscoso con il 38% della superficie totale nazionale coperta da foreste, secondo l’analisi della Coldiretti dalla quale emerge che si tratta di ben 11,4 milioni di ettari, decine di migliaia dei quali sono già andati in fumo quest’estate con il fuoco che ha travolto boschi, macchia mediterranea, animali, oliveti e pascoli con danni economici ed ambientali incalcolabili.

 

 

La prima regola da seguire nel bosco è quella - afferma la Coldiretti - di evitare di accendere fuochi non solo nelle zone boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde. Soprattutto nelle campagne - ha precisato sempre la Coldiretti - non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi.

 

 

Nel caso in cui venga avvistato un incendio - il consiglio di Coldiretti - non prendere iniziative autonome, ma occorre mantenersi sempre a favore di vento evitando di farsi accerchiare dalle fiamme per informare tempestivamente le autorità responsabili. Dal momento che un elevato numero degli incendi è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con la Forestale e con i corpi di Pubblica sicurezza per fermare comportamenti sospetti o dolosi favoriti dallo stato di abbandono dei boschi nazionali.