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Incendi, è allarme mondiale clima : Grecia, Turchia, California e Bolivia in ginocchio

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Un'estate eccezionalmente calda, che costituisce il clima perfetto perché divampino le fiamme in molti paesi della comunità internazionale. E la stagione degli incendi si fa ovunque più intensa e più lunga. Grecia e Turchia in Europa, California e Bolivia nel continente americano, e molti paesi dell'Africa centro-meridionale sono alle prese con le fiamme. Sempre più chiara sembra essere la causa: i cambiamenti climatici. "Dalla Siberia all’Europa, dal Canada alla California, il cambiamento climatico sta mostrando il suo aspetto più feroce: nessun luogo è al sicuro dai sui effetti e non possiamo restare fermi a guardare", è l’allarme più recente lanciato dal Wwf, osservando che "la frequenza, l’estensione e l’intensità degli incendi sono aumentati enormemente nell’ultimo secolo: la stagione degli incendi sta diventando più estrema e più lunga, nella misura del 15% negli ultimi 50 anni, alimentata da lunghi periodi di caldo estremo e poca pioggia". 

 

 

 

 

In Grecia centinaia di vigili del fuoco sono impegnati in una lotta disperata contro i roghi che sull’isola di Evia (la seconda più grande del Paese) a Nord-Est di Atene, hanno carbonizzato vaste aree di pineta, distrutto case e costretto all’evacuazione di residenti e turisti. Emergenza anche nel Peloponneso, a sud-ovest della capitale e in un sobborgo settentrionale di Atene. Grecia e  Turchia stanno combattendo incendi devastanti da quasi due settimane mentre la regione ha registrato la peggiore ondata di caldo degli ultimi decenni, che gli esperti hanno collegato al cambiamento climatico. In Grecia le vittime dei roghi sono finora due. Più grave il bilancio in Turchia, dove otto persone sono state uccise dalle fiamme che hanno devastato la costa meridionale, causando anche decine di ricoveri in ospedale.

 

 

 

 

In California le distese aride che dalla Sierra Nevada declinano verso il Pacifico sono un immenso rogo, l’ennesima tragedia ambientale che affligge il paese del Far West. In soli 20 giorni il "Dixie Fire", come è stato soprannominato, è diventato prima il più grande focolaio del 2021 e poi il terzo incendio più esteso nella storia dello Stato, attualmente fuori controllo. Solo il 21 per cento è stato contenuto. Più di 180 mila ettari di terreno sono stati arsi dalle fiamme in quattro contee. È di oggi la notizia che in Bolivia gli incendi boschivi quest’anno hanno distrutto quasi 150 mila ettari di terreno nel dipartimento orientale di Santa Cruz. Come nel vicino Brasile, in questo caso ad aggravare la situazione è la diffusa deforestazione. Solo nei primi giorni di agosto sono stati segnalati 831 incendi, per un totale quest’anno di 15.555.A novembre, in Scozia, si terrà la COP26, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Domani uscirà un rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change: "sarà la prova più lampante che il comportamento umano sta accelerando in modo allarmante il riscaldamento globale", ha detto il presidente Alok Sharma.