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Variante Delta più crisi migratoria, in Sicilia rischio di danni incalcolabili per la stagione turistica

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Pietro De Leo
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Sono iniziate, proprio in queste ore, le operazioni di sbarco per la Ocean Viking, imbarcazione della Ong Sos Mediterranee giunta a Pozzallo in mattinata, che trasporta 549 migranti tra cui 118 minori, provenienti da 21 Paesi diversi. E nell’estate in cui i cittadini italiani si arrovellano sulle nuove norme del green pass, in Sicilia il tema degli arrivi ha raggiunto un punto critico, con l’hotspot di Lampedusa pieno fino a 4 volte la sua capienza massima. Si tratta di una situazione assai pericolosa (anche dal punto di vista dei rischi sanitari), considerando le temperature e le condizioni cui devono lavorare gli operatori di prima accoglienza.

 

 

Per questa serie di motivi, il governatore della Sicilia Musumeci ha lanciato un appello al Presidente del Consiglio: “serve un segnale forte e ormai può venire solo da lui. Faccia quello che non ha voluto fare chi l’ha preceduto e dichiari lo stato di emergenza per gli sbarchi. C’è un mix pericoloso tra numeri crescenti degli emigranti, situazione epidemiologica regionale e la prognosi di crescita di entrambe le situazioni nelle settimane più calde per il turismo e per l’economia siciliana.

 

 

"Gli hotspot al collasso e le persone ammassate l’una sull’altra non possono essere nascoste e lasciano trasparire l’immagine forte di un’accoglienza finta che non rispetta la dignità dell’uomo”. Musumeci prosegue: “Serve un gesto forte che ci consenta di adottare misure di compensazione finalmente adeguate e che dia un messaggio chiaro a chi, a Bruxelles, fa di tutto per non assumersi chiare responsabilità”. Parole chiare da parte della guida amministrativa di una regione che soffre più di altre l’infuriare della variante Delta. Il bollettino di sabato 7 agosto ha infatti certificato l’aumento di casi maggiore rispetto al resto del Paese, e la percentuale di posti occupati in terapia intensiva ha superato da tempo la soglia di guardia del 10%. L’aggancio tra situazione pandemica e crisi migratoria rischia di causare danni incalcolabili per la stagione turistica.