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Vaccino a scuola, multe ai presidi fino a tremila euro se non controllano il Green Pass

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Una misura drastica, coraggiosa e necessaria senza la quale sarebbe impossibile pensare a una ripartenza in presenza e in sicurezza. Questa la posizione di Dirigenti Scuola, il sindacato dei presidi, dopo la decisione del governo di rendere obbligatorio il Green Pass per il personale scolastico e di sospendere lo stipendio a chi non è in regola per più di 5 giorni. "È un atto di responsabilità civile" sottolinea Attilio Fratta, presidente del sindacato che in questi giorni è impegnato nelle riunioni con il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. "Siamo stati i primi a parlare, quando ancora la situazione non era così emergenziale, della necessità delle vaccinazione per il personale e anche per gli studenti. Si tratta della salute pubblica e non ci sono battaglie di colore, di bandiere o di principi da fare. Bisognerebbe essere tutti uniti per arrivare a superare l’emergenza sanitaria nel migliore dei modi, e la scuola deve fare la sua parte. Anzi, ci spingiamo oltre e ribadiamo la necessità di vaccinare anche i ragazzi" aggiungono.

 

 

Ma non ci saranno eventuali sanzioni solo per gli insegnanti che non avranno il Green Pass. Il responsabile del controllo dei Green Pass di insegnanti e amministrativi è il dirigente scolastico, o il preside, che potrà nominare una persona dedicata: chi non porterà il certificato a scuola (e il preside che non farà i controlli) potrà essere multato con un'ammenda tra 400 e 3.000 euro. Raddoppiata di fronte a un comportamento reiterato. Qualcuno potrà evitare il Green Pass? Sì. Saranno coloro che potranno esibire un certificato medico che possa attestare che sono soggetti a rischio (nel mondo no vax è partita la corsa al dottore dal certificato facile). Quindi, eviterà il pass chi si sottoporrà al tampone che, tuttavia, avrà una validità di sole 48 ore. Produrre test ogni due giorni è faticoso e decisamente oneroso (da 2.000 a 4.000 euro nel corso di un anno scolastico, ha calcolato l'assessore all'Istruzione della Valle d'Aosta).

 

 

In ogni mano il sindacato dei dirigenti scolastici è soddisfatto: "Noi avevamo già chiesto l’equiparazione del personale scolastico a quello sanitario, quindi non possiamo che essere contenti della decisione dell’esecutivo che ha imbracciato l’arma che al momento risulta essere la migliore. È l’unica maniera per mettere al bando la Dad, che in questo anno e mezzo non ha certo centrato l’obiettivo".