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Luigi Busà, chi è il ragazzo diventato leggenda del karate: "Ero obeso, ora sogno l'oro olimpico"

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Luigi Busà, 33 anni, già leggenda del karate nella specialità kumite -75 kg, grazie ai suoi due titoli iridati e cinque europei, si affaccia per la prima ai Giochi Olimpici. Si tratta della carta migliore per l'Italia. Salirà su tatami del Nippon Budokan di Tokyo alle 10 (ora italiana) per tentare di mettere la ciliegina sulla torta della sua brillante carriera proprio in Giappone, la madre patria del karate. Il Gorilla d’Avola - così lo chiamano gli amici - é più deciso che mai e ha tutte le carte in regola per puntare all’oro: “Se riuscirò ad esprimere il mio karate, divertendomi, non ce ne sarà per nessuno” ha detto alla vigilia.

 

 

Molto lunga la carriera di Busà che ha vinto la sua prima medaglia internazionale al Mondiale 2006 a Tampere (oro). In mezzo un altro oro mondiale (più tre argenti e due bronzi), ma anche cinque titolo titoli europei (più due argenti e otto bronzi). .“Sono molto contento che il karate sia alle Olimpiadi perché lo aspettiamo da troppi anni. È uno sport fantastico”, ha ripetuto a più riprese durante l’attesa olimpica, dal 2020 al 2021. Karateka tra i più popolari al mondo, non nasconde il sogno: “vincere una medaglia a Tokyo" e completare così il suo palmares.

 

 

Una carriera nata grazie all'intuizione del padre: "È cominciata come un gioco, all’inizio ero un ragazzo obeso, chi poteva pensare alle Olimpiadi? Ero molto ciccione, mi piaceva mangiare, a 13 anni pesavo 94 chili, ed ero più basso di adesso. Solo mio padre vedeva in me qualcosa di speciale, lui è stato atleta, vedeva comunque che da piccolo vincevo campionati cadetti e qualcosa di serio potevo diventare. Il problema è che a 16 anni combattevo nei pesi massimi, e mi fecero capire che a livello internazionale non sarebbe stata una buona scelta: colpi e impatti troppo duri. Dovevo dimagrire, scendere nei medi a 75 chili. Ho fatto la dieta, e da quella categoria non mi sono più mosso. Dal gioco sono passato al lavoro, nel centro sportivo dei Carabinieri: sono appuntato". Una bella storia: ora l'opportunità di trasformare il sogno in realtà.