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Covid, lo studio: numero di morti nel mondo sottostimato di un milione

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Ci sarebbe stato oltre un milione di morti in più per Covid in tutto il mondo, rispetto a quanto mostrato dalle statistiche ufficiali: lo sostiene uno studio israeliano che rivede al rialzo i numeri ufficiali attualmente disponibili. Finora, l’Organizzazione mondiale della Sanità ha registrato il decesso di circa 4,22 milioni di persone nel mondo. Ma uno studio del World Mortality Dataset - realizzato da Ariel Karlinsky, economista e statistico presso la Hebrew University di Gerusalemme e Dmitry Kobak, ricercatore presso l’Università di Tubinga- indica che il bilancio delle vittime di Covid sarebbe molto più alto

 


Lo studio, che ha preso in esame la metà dei Paesi al mondo, ha comparato le morti durante la pandemia rispetto a quelle in tempi normali, sulla base di statistiche di anni precedenti, ricalibrate in modo da tenere conto anche dei cambiamenti demografici. Secondo quanto emerge dall'analisi, gli stati con il livello di democrazia più basso sono anche quelli da cui emerge un divario maggiore rispetto ai dati ipotizzati come reali. Ad esempio, fra i Paesi che hanno sottostimato maggiormente i decessi lo studio elenca il Tajikistan, il Nicaragua, l’Uzbekistan, la Bielorussia e l’Egitto. I Paesi dell'Unione europea sono stati considerati accurati nella segnalazione dei decessi, ad eccezione di Romania e Slovacchia, mentre sulla Russia, che ha registrato 110 mila morti ufficiali per Covid, si ipotizza mezzo milione di morti in più. I dati per Cina e India non sono disponibili.

 

 

Una cifra enorme non conteggiata, dunque, e potenzialmente in rialzo, in presenza di ulterior dati su Paesi dove il virus si è diffuso su larga scala e con sistemi sanitari non evoluti. La tesi sulla sottostima del reale numero di morti,  di per sé già sostenuta da più parti, in questo caso vede però un dato aggiuntivo: lo studio è infatti  peer-reviewed.