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Dolce&Gabbana, la devozione per la Madonna e i viaggi a Lourdes e Medjugorje. "Così iniziò la nostra storia d'amore"

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Religione, amore, moda e pandemia. Si sono raccontati a tutto campo gli stilisti Domenico Dolce, 62 anni, e Stefano Gabbana, 58, in un'intervista ad Alessia Ardesi su Libero. Personalità poliedriche e segnate da un profondo amore per l'Italia, ai due re dell'alta moda - fondatori dell'omonimo marchio nato nel 1985 a Milano - non manca una visione spirituale sulla realtà. "Sono mariano, devoto alla Madonna" racconta Domenico Dolce "prego, vado a messa e partecipo ai pellegrinaggi". Le mete amate dallo stilista per riconnettersi con il sacro sono Medjugorje e Lourdes. A quest'ultima località è legato un aneddoto, riportato dal quotidiano milanese: "A Lourdes anni fa mi si avvicinò uno dei volontari dicendomi che mi aveva riconosciuto e come mai stessi in fila. Gli risposi che davanti alla Madonna non esistono posizioni prioritarie". L'uomo gli chiese come mai fosse lì, visto che già aveva tutto. Domenico gli rispose che "si può andare a Lourdes anche per ringraziare. Tutti pretendiamo tanto, ma la vita è un dono di Dio, e la fede non è un juke-box: va coltivata". 

 

 

 

 

Anche Stefano Gabbana, l'altra metà dell'iconico brand, ha ricevuto un'educazione cattolica, secondo quanto dichiarato a Libero: "In chiesa cantavo e avevo una voce bianca così bella che mi facevano fare il solista. A don Antonio, prete giovane e bravissimo, parlai per la prima volta a 14 anni della mia omosessualità".

 

 

 

Molto tempo dopo, l'incontro con il futuro socio e compagno (da anni i due non sono più ufficialmente una coppia), nel mondo del lavoro. Ma ci volle tempo perché scattasse la scintilla. "Ero abbastanza ingenuo - ricorda Gabbana - e capii solo una sera, dopo sei mesi che ci conoscevamo, che lui mi stava corteggiando". Di ritorno da una cena con altri amici, Domenico fu categorico: "Mi sono stancato di starti dietro. O ci mettiamo insieme o non ci vediamo più". Così nacque tutto