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Green pass, il sondaggio: il 50% degli italiani già ce l'ha, uno su cinque non vuole farlo. Confesercenti: "Imprenditori non sono agenti di pubblica sicurezza"

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Una misura a cui la maggioranza degli italiani si sta adeguando, ma ci sono anche timori e voci contrarie. Stiamo parlando del green pass, il certificato vaccinale che da venerdì 6 agosto sarà necessario esibire per poter accedere in ristoranti e bar al chiuso, oltre che per piscine, palestre e musei. 
Secondo quanto emerge da un sondaggio condotto da Swg per Confesercenti, il 47% degli italiani già è in possesso del certificato, mentre un italiano su cinque ha iniziato l'iter per ottenerlo. Ma c'è anche una nutrita frangia di contrari: il 21% , infatti, dichiara di non volerlo ottenere.

 

 

 

 

 L’introduzione dell’obbligo ha diviso gli italiani praticamente a metà, in particolare fra gli imprenditori di bar e ristoranti: solo il 53% di questi, infatti, è favorevole all'introduzione del certificato per i clienti.  Critiche anche su come è stato strutturato dal governo il sistema di verifica: il 46% dei consumatori ritiene che non sia corretto affibbiare l’onere del controllo ai ristoratori, quota che sale al 54% tra i ristoratori stessi. Il timore delle imprese riguarda principalmente il fatto di doversi assumere responsabilità eccessive: ogni errore potrebbe avere conseguenze salate, con sanzioni importanti, che possono arrivare fino alla chiusura del locale. 

 

 

 


"L’auspicio è che l’obbligo di green pass sia efficace nell’accelerare il processo di vaccinazione", è il commento di Confesercenti. "Come segnala il sondaggio, però - prosegue -, gli imprenditori temono difficoltà, soprattutto nella fase di controllo, che li trasforma di fatto in agenti di pubblica sicurezza: un ruolo che non spetta certo loro, un punto su cui sembrano concordare anche i clienti. Gli operatori del settore sono in prima linea per dare un contributo e sensibilizzare, ma il nuovo obbligo deve essere una responsabilità condivisa da tutti: meglio informare che sanzionare. Per questo sarebbe opportuno prevedere in avvio una fase sperimentale senza multe, come è stato fatto in Francia". 
Il sondaggio è stato condotto su un doppio campione di consumatori e imprenditori della ristorazione, del servizio bar e delle altre attività di ristorazione, interpellati tra il 28 luglio e il 2 agosto 2021.