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Attacco hacker in corso alla Regione Lazio, il "blitz partito dall'estero”. Sicurezza nazionale in pericolo

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In Italia in questo ore è in corso l'attacco hacker più violento della storia recente. Nel mirino la Regione Lazio. Una banda organizzata di criminali informatici ha preso in ostaggio i dati sanitari di tutti i cittadini, comprese le più alte cariche dello Stato tra cui Sergio Mattarella presidente della Repubblica, dai dati riguardanti la vaccinazione allo storico sanitario di ciascun individuo. Il violento attacco è in corso da oltre ventiquattro ore e ha preso di mira in particolare il Ced della Regione Lazio, disattivando poi anche quelli del portale Salute Lazio e della rete vaccinale.

 

 

Al momento non è stata ancora circoscritta l'area geografica da cui sono partiti i malware che hanno infettato i server regionali, la certezza è che l'attacco arriva dall'estero. Per Repubblica dalla Germania. Gli agenti stanno indagando anche sulla richiesta di un ingente riscatto in bitcoin. Al momento restano ancora bloccate le prenotazioni per il vaccino nel Lazio. I pirati informatici - ancora all'interno - sarebbero riusciti ad infiltrarsi nel sistema entrando nel profilo di un amministratore di rete e attivando il cosiddetto “cryptolocker”, che cripta i dati. Ad essere bloccati sarebbero quindi tutti i file del Centro Elaborazione Dati.

 

 

"Le vulnerabilità di cui si sta parlando sono molto più presenti di quello che si pensi, la minaccia cyber è diventata di una facilità sconcertante. Tuttavia all’ipotesi della banda di no-vax che mette in ginocchio la rete vaccinale del Lazio non credo. Piuttosto credo si sia trattato di un avvertimento da parte di un gruppo ben più organizzato e serio". Lo ha detto all’Adnkronos Ranieri Razzante, consigliere per la Cybersecurity del sottosegretario alla Difesa, in relazione all’attacco hacker al sito della Regione Lazio che ha ostacolato la prenotazione dei vaccini online.