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Covid, il bollettino del 31 luglio 2021: in Italia 6.513 nuovi casi e 16 morti

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Il bollettino di sabato 31 luglio 2021 fa registrare altri 6.513 nuovi casi di Covid e 16 morti. Lieve calo nei contagi e nei decessi, quindi, rispetto a ieri, quando furono 6.619 e 18 i morti. I tamponi processati nelle ultime 24 ore sono stati 264.860, con un tasso di positività pari al 2,45 per cento. In aumento di 39 unità i ricoverati con sintomi, che ammontano a 1.851, mentre salgono di altre 13 unità i ricoveri in terapia intensiva, che vedono occupati 214 posti letto in tutta Italia. I decessi complessivi ascrivibili alla pandemia sono saliti a 128.063, su un totale di 4.350.028 persone contagiate dal virus.

 

Intanto da giovedì 6 agosto è prevista l'entrata in vigore della misure contenute nel decreto Covid, varato dall'esecutivo guidato dal premier Mario Draghi, che introduce l'obbligo del green pass per l'accesso a diversi locali ed esercizi pubblici, così da provare a ridurre la circolazione del virus. La ripresa dei contagi di queste ultime settimane - con l'indice Rt arrivato venerdì 29 luglio a quota 1.57, con una incidenza di casi pari a 58 ogni 100 mila abitanti - non esclude il ritorno ad alcune misure restrittive. In particolare, sono a rischio di ritorno in zona gialla le regioni Lazio, Sicilia e Sardegna.

 

Attualmente, sempre secondo quanto previsto dal decreto Covid, i parametri da considerare per il cambio di colore delle regioni sono i livelli di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e nei reparti ordinari, e non più quindi l'indice Rt e l'incidenza dei casi. In zona gialla si entra con il 10 per cento dei posti letto occupati in terapia intensiva e con il 15 per cento di quelli ordinari. La zona gialla, come tutti sanno, prevede anche l'introduzione del coprifuoco e il divieto di esercizio al chiuso per diverse attività commerciali.