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"Potete uccidere un uomo, non le sue idee", il tweet shock di Meluzzi su De Donno

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"De Donno è morto perché non era uno di loro, ma non illudetevi. Potete uccidere un uomo, non le sue idee". Il tutto corredato dall'immagine di un'infermiera che ha gli occhi coperti da una mascherina fatta con una banconota da 500 euro. Alessandro Meluzzi, noto psichiatra e opinionista televisivo, interviene a gamba tesa sul suicidio di Giuseppe De Donno, l'ex primario di Pneumologia dell'ospedale Carlo Poma di Mantova che si è tolto la vita a 54 anni per motivi non ancora chiariti.

 

 

De Donno era salito alla ribalta per esser stato fra i primi a credere nella terapia del plasma iperimmune per i malati gravi covid ed era stato attaccato dalla comunità scientifica per averla promossa e sponsorizzata. In molti, sia vip che utenti social, hanno accusato i vari "televirologi" e il "mainstream" di essere in qualche modo, con la continua irrisione delle proposte del medico, responsabili di averlo praticamente condannato all'esclusione totale. Tanto che De Donno poche settimane fa aveva deciso di dimettersi da primario del reparto di Pneumologia  per diventare medico di base a Porto Mantovano. 

 

 

 

 

 

Ma finora l'attacco senza dubbio più forte  è quello di Alessandro Meluzzi, o anche Sua Beatitudine Alessandro I, se lo si considera nella veste di arcivescovo della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala. Fra le righe del cinguettio sembra potersi scorgere anche una ipotesi angosciante: "Potete uccidere un uomo", infatti, può anche significare che le circostanze ancora non chiare del decesso del primario sarebbero idonee a nutrire atroci sospetti sulle reali dinamiche della scomparsa.  Per ora non sono state rese note le circostanze del suicidio. A quanto pare Giuseppe De Donno, il cui corpo è stato ritrovato da alcuni familiari, non avrebbe lasciato nessun biglietto.