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Julio Velasco, la carriera e l'amore per Roberta: chi è l'ex ct della Nazionale italiana di volley

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Julio Velasco è ospite fisso della Rai nella trasmissione Tokyo Best Of, programma di approfondimento sulla giornata appena trascorsa ai Giochi Olimpici (in Giappone il fuso è di 7 ore). I commenti dell'iconico tecnico di volley non sono mai a banali, spesso fuori dagli stereotipiti classici della narrazione sportiva melensa. Così talvolta, quando Velasco analizza in profondità, può capitare che qualcuno possa venire coinvolto. E' capitato poche ore con una frase di Zaytsev che la Gazzetta dello Sport ha interpretato come riferita proprio a Velasco. Un "allenatori da divano" che è diventato virale costringendo l'atleta spoletino a una parziale smentita ("sono responsabile di quello che dico, non di quello che viene interpretato").

 

 

Ma chi è Velasco? Argentino di La Plata, 69 anni, naturalizzato italiano, attualmente è direttore tecnico del settore giovanile Fipav, ma ha legato la sua fama al ruolo di commissario tecnico della Nazionale italiana di volley (dal 1989 al 1996), passata alla storia come l'epopea della generazione di fenomeni capace di affermarsi come squadra del secolo. In sette stagioni alla guida dell'Italia vinse 3 edizioni dell'Europeo, 2 del Mondiale, 5 della World League mancando l'appuntamento con il gradino più alto solo con l'Olimpiade (argento ad Atlanta 1996). Allenerà poi l'Italia femminile, l'Argentina maschile, l'Iran maschile. A livello di club ha fatto la storia di Modena targata Panini (dal 1985 al 1989), poi altre esperienze con Piacenza, ancora Modena e Montichiari. Le sue capacità di saper "entrare" nella testa degli atleti, di grande organizzatore, ma anche ferreo osservatore delle regole, lo hanno portato anche ad altre esperienze in campo sportivo. Diventa infatti direttore generale della Lazio durante l'era Cragnotti, poi per un breve periodo lavoro anche nell'Inter di Moratti.

 

 

Laureato in Filosofia, Velasco è sposato con Roberta Bernobi (47 anni): le nozze risalgono al 2012, scenario Monte San Pietro nell'Appennino bolognese. Si tratta del secondo matrimonio per l'ex ct che ha anche due figlie. Celebri alcune sue frasi, tra cui “il vero talento ce l’ha chi ha capacità di apprendimento e la mantiene nel tempo", "In partita non si molla mai, questa è una regola. Secondo, non ci sono  alibi: non spiegatemi perché non potete fare le cose. Terza, l’errore è parte dell’apprendimento".