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Nocera, preso il re delle truffe on line: piaga che in estate cresce in modo esponenziale

Christian Campigli
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PlayStation nuove fiammanti, piscine col flusso d'acqua regolabile con un minuscolo telecomando, biciclette elettriche e persino una splendida vacanza nella meravigliosa isola di Ischia. Un repertorio ampio e variegato, che gli aveva regalato il soprannome, almeno tra le forze dell'ordine campane, di “re delle truffe”. Perché tutti quegli annunci erano falsi, una succulenta esca nella quale sono cadute però decine di persone. Un truffatore seriale, che non avrebbe smesso di raggirare e rubare denaro se non fosse stato fermato ieri pomeriggio dalla procura di Nocera Inferiore. Si tratta di un quarantacinquenne napoletano, L.M. Il giudice per le indagini preliminari lo ha sottoposto alla misura personale dell’obbligo di firma e ora dovrà rispondere di ventidue capi d’accusa.

 

 

In realtà gli uomini in divisa sono convinti di essere di fronte solo alla punta dell'iceberg. Le ventidue truffe accertate rappresenterebbero cioè solo una modesta percentuale di persone raggirate, quelli cioè che hanno sporto denuncia. Molti, per la vergogna, sono al contrario rimasti nell'ombra. Il malvivente, per almeno cinque mesi, è stato in grado di convincere ignari compratori, grazie a mille raggiri e trucchi informatici, riuscendo più volte a spacciarsi per un’altra persona, con tanto di conto corrente intestato. La tecnica era diretta ed era eseguita sempre con maniacale precisione: veniva inserito l'annuncio di un prodotto venduto a cifre scontate, ma mai troppo, per rassicurare i più sospettosi. Una volta agganciato il “pollo”, il quarantacinquenne si faceva pagare e faceva rapidamente perdere le proprie tracce. I carabinieri di Mercato San Severino e di Sarno hanno indagato su alcune compravendite relative al periodo che va da giugno ad ottobre 2020, a seguito di una prima denuncia. Tutto era partito dalla vendita di una Playstaton, pubblicizzata su un sito specializzato, che aveva tratto in inganno un ragazzo, il quale aveva speso per l’acquisto centosessantacinque euro.

 

 

I soldi erano stati accreditati su di una carta Postepay, che però era stata falsificata dall’indagato e collegata ad un conto corrente attivato in un ufficio postale di Avellino da una persona risultata essere del tutto ignara dell’utilizzo indebito del suo nome. Un meccanismo, quello di far transitare denaro su conti correnti intestati a persone estranee alle truffe, ripetuto numerose altre volte. Lo scorso 15 luglio, il quarantacinquenne riuscì ad incassare millequattrocento euro da due donne che furono ammaliate da un annuncio che metteva in vendita un soggiorno di una settimana presso una struttura alberghiera di Ischia. Le altre truffe, oltre che nel salernitano, sono state commesse in Lombardia, Lazio, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Sardegna, Calabria, Toscana e Piemonte. Un giro di affari illecito che avrebbe fruttato al malvivente, in meno di cinque mesi, oltre seimila euro. Una piaga, quella delle truffe online, che d'estate cresce in modo esponenziale. E che può essere contrastata solo con la pronta denuncia di chi ha subito un danno evidente.