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Covid, nuovo aumento dell'indice Rt: ora è a 1.26. Rischio moderato in 19 regioni

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L'indice Rt in Italia sale a 1.26. Dall'ultimo monitoraggio, infatti, si è passati dallo 0.91 di venerdì scorso al dato di oggi, nuovamente superiore all'1, del 23 luglio 2021. Non solo: 19 regioni e province autonome tornano a rischio moderato e solo due restano a rischio basso (Basilicata e Valle d'Aosta).

 

Secondo quanto reso noto dall'Istituto superiore di sanità, inoltre,  aumenta l'incidenza dei contagi (41 ogni 100 mila abitanti), anche se nessuna regione vede al momento un tasso di ricoveri sopra la soglia critica. Proprio questo parametro è quello più importante in relazione ai nuovi criteri definiti ieri dal governo nell'ambito del decreto Covid per definire la variazione dei colori delle regioni. Il tasso di occupazione dei posti disponibili nelle terapie intensive e nei ricoveri ordinari, infatti, determinerà il colore di ogni territorio e le restrizioni che saranno introdotte. La variante Delta è ormai prevalente in Italia, sempre secondo l'Iss, ed è in aumento "la percentuale di casi non associati a catene di trasmissione".

 

Intanto sono 63.879.391 i vaccini anti Covid somministrati nel nostro Paese, il 93,2 per cento delle dosi finora consegnate, pari a 68.506.446 (47.428.476 Pfizer/BioNTech, 11.858.453 Vaxzevria di AstraZeneca, 6.954.878 di Moderna e 2.264.639 di Johnson & Johnson), mentre ammonta a 29.006.660 (il 53,71 per cento della popolazione over 12) il totale delle persone vaccinate cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino. Lo riporta il bollettino elaborato da Presidenza del Consiglio dei ministri, aggiornato alle 06:10 di oggi. Per quanto riguarda la suddivisione territoriale, in testa in termini di dosi somministrate c’è la Lombardia con 11.361.799 (96,4 per cento delle dosi ricevute), seguita da Lazio con 6.476.590 (94,3 per cento) e Campania con 6.207.899 (92,4per cento).