Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Zona gialla, nuovi criteri dalla cabina di regia: 10 per cento di terapie intensive e 15 per cento delle ospedalizzazioni

Esplora:

  • a
  • a
  • a

Cambiano i criteri per definire il passaggio in zona gialla di una regione. La cabina di regia che si è riunita nel pomeriggio di oggi, giovedì 22 luglio, prima del consiglio dei ministri convocato per le ore 17, ha infatti stabilito nel 10 per cento l’occupazione dei posti letto nelle terapie intensive e il 15 per cento delle ospedalizzazioni per decretare il passaggio dalla zona bianca a quella gialla. 

 

Intanto, dopo tre settimane di fila in cui tutta l’Italia era considerata in fascia verde, la rilevazione settimanale del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha inserito quattro regioni (Veneto, Lazio, Sicilia e Sardegna) nella fascia gialla. Nel resto d’Europa passano al giallo anche molte regioni della Francia, della Grecia e della Croazia, si confermano gialli Belgio e Danimarca, mentre permangono le fasce arancione e rossa in Spagna, Portogallo, Irlanda, Paesi Bassi, Cipro e zone della Grecia. La mappa europea dell’Ecdc, che viene usata come riferimento per decidere le restrizioni di viaggio da molti Paesi Ue, segnala il rischio rosso solo per alcune parti della Spagna, arancione per il resto della Spagna, Portogallo, Irlanda, Paesi Bassi, Lettonia e parti della Svezia.

 

Per l’Ecdc una zona è arancione se il tasso di notifica di nuovi casi di 14 giorni è inferiore a 50 casi per 100.000 ma il tasso di positività del test è del 4% o superiore o, se il tasso di notifica di 14 giorni è compreso tra 25 e 150 casi per 100.000 e il tasso di positività del test è inferiore al 4%. È rossa, se il tasso di notifica del caso Covid cumulativo di 14 giorni è compreso tra 50 e 150 e il tasso di positività del test per l’infezione da Covid è del 4% o più, o se il tasso di notifica del caso di Covid cumulativo di 14 giorni è superiore a 150 ma inferiore a 500.