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Covid, Governo valuta lo stato d'emergenza fino a dicembre

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Rivedere i parametri per il passaggio dalla zona bianca alla gialla considerando maggiormente il tasso di ospedalizzazione rispetto al solo numero dei contagi e green pass obbligatorio per far ripartire discoteche ed eventi, ma anche non richiudere in caso di ritorno a maggiori restrizioni. Discorso che vale ora e varrà soprattutto da settembre, per attività come i ristoranti con i tavoli al chiuso ma anche le scuole: i governatori insistono per scongiurare un nuovo ricorso alla didattica a distanza. Sono le proposte su cui ragionano le Regioni che hanno aggiornato la riunione di oggi a domattina alle 9: "Sia sulla revisione dei criteri per le zone che sull’uso del green pass sono in corso ulteriori interlocuzioni con il Governo e, dopo la discussione odierna, la Conferenza delle Regioni tornerà a riunirsi domattina per la definizione puntuale delle proposte" ha spiegato il presidente Massimiliano Fedriga.

 


Le Regioni puntano ad evitare il passaggio in zona gialla che per alcune sarebbe inevitabile già in tempi brevi, guardando al solo andamento di contagi, attribuendo maggior peso al numero delle ospedalizzazioni fissando le soglie del 15% massimo di occupazione nelle terapie intensive e il 20% nei reparti, con la possibilità di introdurre elementi di flessibilità per le Regioni più piccole. Nelle raccomandazioni, che saranno poste all’attenzione della Cabina di regia e del Governo, anche la valutazione del peso della popolazione vaccinata e il numero dei test effettuati, almeno 150 ogni centomila abitanti. Tra le proposte anche la possibilità di ridurre da 4 a tre le fasce di colore, un’idea però non condivisa da tutti. I governatori puntano a definire il proprio documento d’intesa con il governo così che la mediazione sia precedente alla cabina di regia di maggioranza che dovrebbe riunirsi giovedì, presieduta dal premier Mario Draghi.

 

 

Sempre giovedì, si terrebbe la riunione del Consiglio dei ministri chiamato a varare il nuovo decreto che dovrebbe essere illustrato dal premier in conferenza stampa e entrerebbe in vigore lunedì prossimo. Tra i punti del provvedimento, la proroga dello stato di emergenza in scadenza di altri tre mesi, quindi fino al 31 ottobre. Ma nelle ultime ore prende corpo la possibilità che venga allungato sino a tutto il 2021 (scadenza 31 dicembre).