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Covid, Andreoni avverte: "Morti anche tra gli under 40, vanno vaccinati anche loro"

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Continua il dibattito sul vaccino anti Covid agli under 40. Se qualcuno (tra cui anche qualche politico come Matteo Salvini), non lo considera una priorità, altri sono di tutt'altro avviso, come l'infettivologo Massimo Andreoni.

 

 

"Ogni classe di età ha un fattore di rischio in caso di contagio Covid - ha affermato -. Un over 70 può avere conseguenze più gravi rispetto a un quarantenne, ma lo dico per esperienza: in reparto ho visto tanti casi gravi anche tra i giovani e anche molti che non sono usciti vivi dalla rianimazione. Quindi, devono vaccinarsi anche gli under 40, su questo non si deve scherzare e dovrebbero parlare solo gli scienziati", ha precisato all'AdnKronos Salute il direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma. In alcune interviste il leader della Lega, Matteo Salvini, e il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, si sono detti contrari alle immunizzazione per gli under 40.

 

 

Ma Andreoni è di tutt'altro avviso: "Stiamo vedendo in maniera inattesa effetti della malattia da Covid anche in soggetti molto giovani - ha sottolineato -. Questo sfata l’idea che l’impatto del Covid sia minore. Poi in queste settimane stiamo vedendo molti giovani che, pur avendo avuto una forma modestissima di patologia, stanno subendo le conseguenze del long Covid, con perdita del gusto e dell’olfatto per mesi, oppure anche alopecia e una profonda astenia. Poi, e voglio sottolinearlo, dobbiamo considerare il vaccino un gesto altruistico - ha ribadito l’infettivologo - che facciamo per difendere la comunità e non solo la nostra persona".